Le banche centrali dovrebbero rendere il denaro più attraente nell'era digitale, afferma un funzionario dell'IMF

In un articolo pubblicato in data 31 maggio, un funzionario del Fondo Monetario Internazionale (IMF) ha dichiarato che le banche centrali dovrebbero impegnarsi per rendere il denaro fiat "più attraente nell'era digitale". Dong He, Vicedirettore del Monetary and Capital Markets Department, ha suggerito tre possibili risposte per contrastare la competizione alle banche centrali da parte delle criptovalute.

Innanzitutto, l'uomo afferma che le banche "dovrebbero continuare a rendere le monete fiat unità di conto migliori e più stabili". Nell'articolo viene inoltre citata Christine Lagarde, direttrice dell'IMF: "la migliore risposta da parte delle banche centrali [alle criptovalute] è la gestione di una politica monetaria efficace, rimanendo al tempo stesso aperte a nuove idee e richieste, in quanto le economie si evolvono".

L'uomo ha poi ribadito la necessità di regolamentare l'utilizzo delle criptovalute, così da eliminare "qualsiasi vantaggio competitivo ingiusto" che le monete digitali potrebbero ottenere grazie a normative poco stringenti. Ha poi spiegato:

“Questo significa applicare misure che permettano di prevenire il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo, rafforzando la protezione dei consumatori e tassando efficacemente le transazioni in criptovalute".

Ha inoltre suggerito l'introduzione di una valuta digitale distribuita da una banca centrale (CBDC), allo scopo di "rendere il loro denaro più appetibile come veicolo di pagamento". Una CBDC potrebbe infatti aiutare a ridurre i costi delle transazioni sia per individui che per piccole imprese, nonché semplificare gli scambi a lunga distanza:

“Potrebbero ad esempio rendere il denaro più semplice da utilizzare nel mondo moderno distribuendo token digitali a supplemento dei contanti. Una valuta digitale distribuita da una banca centrale potrebbe essere scambiata, peer-to-peer in maniera decentralizzata, in maniera simile alle criptovalute".

In passato alcuni funzionari dell'IMF hanno fortemente criticato le criptovalute, suggerendo l'implementazione di regolamentazioni molto più severe. A febbraio di quest'anno, Christine Lagarde ha dichiarato che le normative per il settore delle criptovalute sono "inevitabili e necessarie".

A marzo, Lagarde ha ribadito che i mercati delle criptovalute dovrebbero essere regolati dalle stesse leggi applicabili ai mercati tradizionali. Le monete digitali potrebbero infatti minacciare la stabilità dell'economia globale, e pertanto bisognerebbe lavorare a delle leggi a livello internazionale.