Il Fondo Monetario Internazionale è ancora interessato allo studio di criptovalute e blockchain

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) pianifica di sfruttare la propria ricerca sulla blockchain come "ancora" per le future regolamentazioni di questa tecnologia.

Durante il Singapore Fintech Festival 2018, in un incontro al quale ha partecipato anche il CEO di Ripple Brad Garlinghouse, il Vice Responsabile Generale dell'FMI Ross Leckow ha affermato che la propria istituzione "ha dedicato molta attenzione alla fintech e in particolare alla blockchain".

"Crediamo tuttavia sia difficile parlare di blockchain senza considerarla alla luce delle nuove tecnologie facenti parte del dibattito fintech".

Queste includono, spiega Leckow, innovazioni come intelligenza artificiale, registri distribuiti e asset crittografici.

L'uomo inoltre sottolineato la costante attività di ricerca compiuta dall'FMI su criptovalute e blockchain, riferendosi in particolar modo ai numerosi documenti rilasciati nel corso degli anni. Banche e autorità governative, ha poi aggiunto, vorrebbero comprendere come gestire e regolamentare l'industria emergente.

"Data la domanda di consulenza in quest'area, durante il nostro incontro annuale a Bali dello scorso mese abbiamo lanciato, in collaborazione con la Banca Mondiale, un'iniziativa intitolata Bali Fintech Agenda. Si tratta del primo elenco completo dei problemi che i paesi dovranno risolvere durante lo sviluppo di politiche per il settore fintech. [...] Questa sarà l'ancora per gran parte del nostro lavoro futuro".

A settembre di quest'anno, il Fondo Monetario Internazionale ha messo in guardia la Repubblica delle Isole Marshall riguardo ai rischi legati all'adozione di una moneta digitale come seconda valuta legale. L'istituzione ha spiegato che l'introduzione di criptovalute come forma legale di pagamento potrebbe comportare grossi rischi per l'integrità finanziaria del paese, nonché per i suoi rapporti con le banche straniere.