Kumar Gaurav, fondatore e CEO dell’exchange Cashaa, crede che l'ultima proposta del governo indiano per regolamentare le criptovalute sia più un tentativo di prevenire attività illecite nel settore piuttosto che di vietarle completamente. 

Secondo un bollettino rilasciato venerdì dal Parlamento dell'India, verrà preso in considerazione un disegno di legge che mira a "vietare tutte le criptovalute private", creando anche un quadro normativo per una rupia digitale emessa dalla Reserve Bank of India, o RBI. In effetti, la banca centrale ha annunciato la scorsa settimana che avrebbe "valutato la possibilità" di emettere una valuta digitale. Tuttavia, il disegno di legge sostiene anche che permetterà "alcune eccezioni per promuovere la tecnologia sottostante alle criptovalute e i suoi usi". 

Gaurav, in una dichiarazione a Cointelegraph, ha affermato che "non è possibile che un qualsiasi governo" vieti le criptovalute, data la loro natura globale e decentralizzata. Tuttavia, era incerto su ciò a cui il parlamento indiano si riferisse con il termine "criptovalute private":

"Possono certamente vietare l'uso legittimo delle criptovalute, il che renderà difficile utilizzarle per una persona che non le capisce. […] Tuttavia, quello che ci sembra di capire è che il governo indiano sta cercando di reprimere le truffe Bitcoin che sono attualmente in corso.

Siamo sicuri del fatto che il governo emanerà regolamenti e policy che metteranno sotto controllo le truffe e lasceranno crescere e prosperare l'innovazione nel settore."

Il governo indiano ha una relazione complicata con le monete digitali. La Corte Suprema del Paese ha annullato a marzo un divieto generale sulle criptovalute che la RBI aveva imposto alle imprese per quasi due anni. Anche se da quel momento il parlamento indiano non ha ancora preso posizione sulla regolamentazione delle valute digitali, alcuni report emersi ad agosto sembravano suggerire che il governo fosse intenzionato a proibire del tutto tale tecnologia.

La proposta di legge, chiamata "Cryptocurrency and Regulation of Official Digital Currency Bill", al momento è in discussione nel Rajya Sabha, la camera alta del Parlamento indiano.