Governo indiano al lavoro su una strategia nazionale per la tecnologia blockchain

Il governo indiano sta lavorando a una strategia nazionale al fine di espandere l'adozione della tecnologia blockchain nel paese.

Come riportato dall'India Times il 27 novembre, il Ministero dell'elettronica e dell'informatica (MeitY) dell'India ha affermato di riconoscere il potenziale della tecnologia blockchain e la necessità di sviluppare un'infrastruttura condivisa per portare avanti i casi d'uso ad essa associati. Il Ministero ha aggiunto di essere al lavoro su un "Framework Blockchain a livello nazionale".

Sanjay Dhotre, Ministro di Stato per lo sviluppo delle risorse umane, le comunicazioni e l'elettronica e l'informatica, ha inoltre sottolineato capacità e il potenziale della blockchain in settori come governance, banche, finanza e sicurezza informatica.

Gli stati indiani stanno già sviluppando delle politiche relative alle blockchain

Come riportato da Cointelegraph, lo stato indiano del Tamil Nadu sta lavorando a una politica di livello statale riguardante la tecnologia blockchain e l'intelligenza artificiale, che definirà le modalità con cui il governo statale può applicare le tecnologie emergenti per fornire servizi e risolvere problemi di governance.

Quest'anno, anche lo stato indiano del Telangana ha pubblicato la bozza di una politica che mirava a stabilire un ecosistema per le startup blockchain e gli istituti di ricerca. L'iniziativa si concentra in particolare su progetti che sviluppano applicazioni blockchain per i settori bancario e finanziario, farmaceutico, logistico e governativo.

La posizione dell'India nei confronti delle criptovalute

Mentre l'India dimostra una certa apertura nei confronti della tecnologia, la sua posizione sulle criptovalute è decisamente ostile. A luglio, il governo indiano ha proposto un progetto di legge intitolato “Banning of Cryptocurrency & Regulation of Official Digital Currencies,”, che intendeva non solo di imporre un divieto completo sull'uso delle criptovalute in India, ma anche di introdurre una "rupia digitale" emessa dalla banca centrale del paese, la Reserve Bank of India.