Il colosso bancario ING lancia una soluzione open-source per la privacy sulle blockchain

In un recente comunicato stampa, il colosso bancario olandese ING ha confermato il rilascio di un nuovo strumento open-source per le blockchain: lo Zero-Knowledge Set Membership (ZKSM).

ZKSM, progettato per migliorare il livello di privacy all'interno dei registri distribuiti, si occupa di convalidare alcuni elementi alfanumerici senza tuttavia compromettere la sicurezza generale della rete. Come spiegato dalla stessa ING, tale strumento consentirà alle blockchain di confermare se una certa informazione appartiene o meno ad un determinato insieme di dati, evitando di rivelarne tutte le caratteristiche.

Un cittadino dell'Unione Europea potrebbe ad esempio dimostrare di risiedere effettivamente all'interno di tale territorio, senza svelare l'esatto paese di appartenenza.

"Una delle principali sfide nell'implementazione dei registri distribuiti è la protezione delle informazioni private su una rete pubblica, nella quale le modifiche devono essere verificate da ogni singolo partecipante al network", afferma l'istituzione bancaria.

Per quanto riguarda invece la motivazione che ha spinto ING a sviluppare questa nuova tecnologia, Annerie Vreugdenhil, a capo del dipartimento Wholesale Banking Innovation, ha spiegato che la compagnia desidera aiutare i clienti a "trasformare i propri modelli di business":

"Per i clienti, uno degli elementi chiave di questo processo è come gestire dati e privacy. ZKSM è il passo successivo di questo viaggio".

A novembre dello scorso anno ING aveva annunciato il lo sviluppo di un simile progetto, denominato Zero-Knowledge Range Proof (ZKRP).