Abbiamo avuto occasione di intervistare Christian Piano, Country Manager di Bitget per l'Italia. Bitget è un exchange di criptovalute fondato 2018 a Singapore, ma che oggi vanta un’esperienza globale con oltre 8 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Durante la nostra chiacchierata, Christian ha offerto il suo punto di vista sulle recenti dinamiche del settore crypto, discutendo di temi cruciali come la sicurezza degli exchange e la potenziale approvazione di un ETF su Bitcoin da parte della SEC degli Stati Uniti.

Cointelegraph Italia: Ciao Christian, ti ringraziamo per averci concesso questa intervista. Per iniziare, presentati ai nostri lettori e spiega quale ruolo ricopri all’interno di Bitget.

Christian Piano: Grazie a voi per questa opportunità! Sono Christian Piano, Country Manager di Bitget per l'Italia. Mi occupo della gestione dell'intero mercato italiano, analizzando le preferenze dei nostri utenti e implementando prodotti e partnership per far arrivare Bitget a quante più persone possibili. Gestisco inoltre il team italiano per massimizzare il lavoro, e non per ultimo presento proposte al management su possibili cambiamenti, esigenze regolamentative e così via.

Cointelegraph Italia: In seguito al collasso di FTX, abbiamo assistito ad un forte incremento dei prelievi dagli exchange. Un trend che continua ancora oggi. Cosa dovrebbero fare gli exchange per riconquistare la fiducia degli utenti? 

Christian Piano: La fiducia è fondamentale in questo settore: i clienti devono sentirsi sicuri nell'usare tali piattaforme per scambiare e conservare i loro asset.

Gli exchange dovrebbero implementare robuste misure di sicurezza per proteggere i fondi dei clienti. Questo include l'uso di crittografia, autenticazione a due fattori (2FA) e l'archiviazione sicura delle chiavi private. Inoltre, dovrebbero pubblicare rapporti periodici sull'integrità dei fondi e sulle attività di trading, fornendo informazioni dettagliate sugli ordini e sul volume, oltre che rispettare le leggi e i regolamenti del Paese in cui operano.

Per gli exchange è fondamentale anche investire in sicurezza informatica per proteggere i dati dei clienti e prevenire attacchi informatici. E in caso di attacchi hacker, dovrebbero essere in grado di rispondere prontamente alle minacce e comunicare in modo trasparente con gli utenti: quindi, anche un servizio clienti reattivo e affidabile è essenziale. 

E non è tutto: gli exchange dovrebbero fornire risorse ed educazione finanziaria ai clienti, così che siano più propensi a compiere scelte finanziarie consapevoli. Infine, le piattaforme centralizzate dovrebbero offrire programmi di assicurazione: è di primaria importanza che i fondi dei clienti siamo sempre coperti, anche in caso di violazioni della sicurezza o problemi tecnici.

Ovviamente, Bitget mira ad offrire tutto questo. Abbiamo ad esempio una Proof of Reserve, che pubblichiamo ogni mese e che attualmente assicura i fondi degli utenti fino al 223%.

Le riserve di Bitcoin sugli exchange di criptovalute sono in costante diminuzione. Fonte: CryptoQuant

Cointelegraph Italia: Ritieni plausibile un futuro (anche remoto) in cui i CEX smetteranno di esistere, sostituiti totalmente da DEX e autocustodia? Oppure credi che le piattaforme centralizzate continueranno a rimanere un ponte fondamentale tra fiat e crypto?

Christian Piano: Penso che le piattaforme centralizzate continueranno sempre ad esistere per la semplicità di utilizzo e la sicurezza che forniscono rispetto ai DEX.

Cointelegraph Italia: In questi giorni tutti si domandano se e quando la SEC degli Stati Uniti approverà il primo ETF spot su Bitcoin. Se tale strumento venisse approvato, quali sarebbero le conseguenze per il settore crypto? Pensi che il raggiungimento di questo traguardo gioverebbe all’intera classe di asset, o l’attenzione istituzionale rimarrà focalizzata soltanto su BTC? Non credi che un ETF su Bitcoin – simbolo di ribellione contro le banche e la finanza tradizionale – rappresenti per certi versi un tradimento della visione originale di Satoshi?

Christian Piano: È vero: Satoshi desiderava un asset slegato dalle istituzioni finanziarie, che fosse utilizzato come metodo di pagamento. Ma tutto ciò non sta venendo rispettato, dato che Bitcoin viene più visto come un investimento a lungo termine che come una valuta.

Ma non credo sia necessariamente un male, si tratta di una naturale evoluzione. Non tutte le invenzioni necessariamente rispettano il volere del loro creatore, ma al contrario hanno altri sviluppi che si adattano maggiormente al mercato. Questo è vero per BTC soprattutto in Occidente; in altre regioni del pianeta – come El Salvador, Venezuela o Nigeria – BTC ha forse mantenuto maggiormente la sua natura originaria, il motivo per cui venne creato.

Ad ogni modo, per quanto riguarda l'ETF, penso che sarebbe un grande traguardo per il settore. Le criptovalute potrebbero raggiungere un maggior numero di persone. Inoltre, come abbiamo visto, gli investitori sono molto bullish su questa notizia per cui il prezzo aumenterebbe... anche grazie all'halving, previsto per il prossimo anno. Ci aspetta un interessante 2024!

Cointelegraph Italia: Di recente hai scritto un articolo in cui analizzi il fenomeno delle memecoin. Qual è la tua opinione su questi asset? Ritieni che siano un bene per il settore, in quanto la loro natura giocosa attira facilmente nuovi utenti nel mondo delle criptovalute?

Christian Piano: Le memecoin sono criptovalute spesso ispirate a popolari meme o argomenti di Internet, quindi hanno ovviamente una natura giocosa. Ma non dobbiamo dimenticare che sono in tutto e per tutto asset finanziari, e bisogna investire con cautela e fare attenzione. Come si dice spesso nel settore, "bisogna investire solo quello che si è disposti a perdere": non dovremmo mai dimenticare questa massima, nonostante l'aspetto divertente delle memecoin.

Le memecoin sono spesso oggetto di intensa speculazione, il che può portare a notevoli fluttuazioni dei prezzi in un breve lasso di tempo. Questo comporta rischi significativi per gli investitori: è per questo motivo che, per tutelare i propri clienti, Bitget ha introdotto un'apposita Memecoin Zone.

L'obiettivo della Bitget Innovation Zone, di cui fa parte anche la Memecoin zone, è quello di offrire agli utenti di Bitget un ambiente sicuro per lo scambio di progetti all'avanguardia ma potenzialmente rischiosi.

Christian Piano, Country Manager dell'exchange di criptovalute Bitget per l'Italia

Cointelegraph Italia: Puoi dirci, stando ai dati di Bitget, quali sono le criptovalute preferite dagli italiani?

Christian Piano: Proprio come nel resto del mondo, le criptovalute più popolari tra gli italiani sono Bitcoin ed Ether. In particolare, nel 2023 il 73% dei nostri utenti italiani ha investito in BTC e il 57% in ETH.

Cointelegraph Italia: Com’è cambiata la percezione delle criptovalute in Italia negli ultimi anni? Vi è una maggiore consapevolezza e fiducia verso questi asset?

Christian Piano: Sicuramente. Non siamo ancora certo ad un livello di mass adoption, ma negli ultimi cinque anni sempre più gente è venuta a conoscenza del settore crypto. Non molto tempo fa, nessuno aveva mai nemmeno sentito parlare di Bitcoin: forse una persona su cinque sapeva cosa fossero le criptovalute. Oggi direi che tutti conoscono questi asset, o per lo meno qualche hanno sentito qualche accenno al tema.

Stiamo quindi andando nella giusta direzione, anche grazie alla maggiore regolamentazione e al fatto che stanno pian piano entrando investitori istituzionali.