Nel 1984, andò in onda in Inghilterra una celebre pubblicità per le barrette di cioccolato Kit Kat, nella quale una giovane e promettente band suona il proprio demo davanti a un annoiato dirigente musicale. E dopo aver mangiato una barretta, il manager afferma: "Non sapete cantare, non sapete suonare e avete un look orribile… farete strada."

Per certi versi, è proprio questo il fascino delle memecoin per le persone sveglie e intelligenti. Ma non fatevi ingannare: gli investitori furbi stanno facendo un sacco di soldi con memecoin prive di utilità, inevitabilmente a spese di persone decisamente meno sveglie e con un pessimo tempismo.

PEPE sta facendo tornare di moda le memecoin. Fonte: Twitter

Il tempismo è tutto nelle memecoin, dato che spesso non hanno nessuna utilità, se non quella di divertire... e far fare soldi. Dunque, non essendoci alcun fondamentale su cui basare delle strategie di trading, è possibile adottare un approccio “intelligente” per trarre dei profitti?

On Yavi, co-fondatore e responsabile commerciale presso Syndika, risponde con un secco “no” a questa domanda. “Chiunque dica di avere una qualsiasi strategia con le memecoin sta raccontando str***ate,” afferma, spiegando che l’euforia attorno alle memecoin è spesso legata ai crypto-winter e ai periodi ribassisti.

“Le persone sentono il bisogno di fare qualcosa con i loro soldi e sono troppo impazienti per aspettare la prossima bull run. Questa gente non è interessata a investire in progetti reali che impiegano anni per svilupparsi. Si concentrano esclusivamente sul voler fare soldi velocemente. Questa è la ragione.”

Il miglior investimento di Vitalik Buterin è stato DOGE

Persino il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin – probabilmente la persona più competente del settore – è riuscito a trasformare 25.000$ in diversi milioni investendo in Dogecoin. Nel 2021 ha dichiarato al podcaster Lex Friedman di aver venduto DOGE per 4,3 milioni di dollari durante il lockdown del 2020; stando ad altre dichiarazioni passate, nel suo portfolio dovrebbero essere ancora presenti circa 20 milioni di dollari in Dogecoin.

Vitalik Buterin ha dichiarato a Lex Friedman che DOGE è stato il suo migliore investimento. Fonte: YouTube

Quello è stato uno dei migliori investimenti che io abbia mai fatto,” anche se, come racconta, quando comprò a 0,008$ non si sarebbe mai aspettato un profitto del genere. Alla fine donò tutti i suoi guadagni a GiveDirectly.

Tom Mitchelhill è un giornalista finanziario, che ha lavorato per varie riviste di criptovalute e oggi scrive per Cointelegraph: è dunque una delle persone più informate del settore. Trova le memecoin affascinanti e le utilizza da anni per fare soldi:

"Il mio interesse è puramente finanziario, esclusivamente per trarne del profitto. Ma c’è anche del divertimento. Possono anche essere inutili, ma c’è qualcosa delle memecoin che è culturalmente rilevante: come riuscirebbero altrimenti a coinvolgere così tante persone?"

Dogecoin è la prima – e secondo alcuni la migliore – memecoin. Fonte: Pexels

A cosa fare attenzione prima di investire in memecoin?

Evgen Verzun, direttore di Kaizen.Finance – piattaforma blockchain per il lancio di token – è un grande fan delle memecoin. Comprende perfettamente il desiderio che hanno molti di lanciarsi alla ricerca della prossima memecoin che farà il botto:

“Supponiamo che tu abbia ‘perso il treno dell’hype’ di Dogecoin, ma voglia ancora diventare un crypto-milionario. Cosa fare? Dovrai necessariamente andare alla ricerca di qualcosa di simile che non abbia ancora ‘lasciato la stazione’.”

Evgen Verzun è un grande fan delle memecoin. Fonte: blog di Evgen Verzun

Per circa 120.000 fortunati, quest’anno il treno che ha lasciato la stazione è stato PEPE: questa criptovaluta si ispira al meme Pepe The Frog, seppur non abbia nulla a che vedere con il suo creatore Matt Furie. Il sito web del progetto avverte che la memecoin è "totalmente inutile," ma sembra essere proprio questo il suo punto forte.

A Mitchelhill, per esempio, piace PEPE:

“L'attuale re delle memecoin è PEPE: i fondatori hanno chiaramente detto che non possiede alcuna utilità, e questo mi fa ridere.”

Stando a CoinGecko, i primi di maggio la capitalizzazione di mercato di PEPE ha raggiunto quota 1,5 miliardi di dollari, per poi crollare in pochissimo tempo di circa l'80%.

Il grafico del prezzo di PEPE. Fonte: CoinGecko

Tante persone, comprando ai massimi, non hanno fatto un buon investimento. Ma molte altre sono riuscite ad ottenere un buon profitto acquistando la criptovaluta a prezzi estremamente bassi e liquidando prima che il valore crollasse.

Mitchelhill non si considera un giocatore d'azzardo, dato che investe poco e cerca sempre di chiudere in profitto, anche se ridotto. Spiega che è i reali vincitori sono gli insider, che comprano le criptovalute mezz'ora prima del loro lancio sul mercato.

Con PEPE, Mitchelhill ha raggiunto un profitto del 500%: a quel punto ha preferito liquidare la sua posizione. È così che operano gli investitori intelligenti. La maggior parte delle persone invece tende ad aspettare che il prezzo:

  1. aumenti sempre di più;
  2. torni ai massimi storici.

Pepe The Frog nel documentario “Feels Good Man”. Fonte: “Feels Good Man”

Tre suggerimenti per fare trading di memecoin

Sara Jane Kenny, ambasciatrice di Algorand e fondatrice di OffChain Ireland, è un altro investitore che sa il fatto suo. Racconta di essere riuscita a far crescere il suo portfolio anche durante i bear market proprio grazie al trading di memecoin. Ha investito in DOGE, PEPE, SFM e COOP:

"Esistono pro e contro in tutto [...]. Molte memecoin nascono per pura speculazione; possono poi crescere, sgonfiarsi, oppure gettare e basi per costruire qualcosa di utile insieme a una buona community. Personalmente, quelle che cerco maggiormente sono proprio quest'ultime."

I suoi tre suggerimenti per provare a generare profitto con il trading di memecoin sono: fare ricerca, avere pazienza e puntare all’efficienza.

Sara Jane Kenny ha recentemente vinto il Communication Award presso Blockchain Ireland. Fonte: LinkedIn

Kenny prende come esempio COOP: racconta di come ha svolto ricerche sull’origine del token, sul team di sviluppatori, sulla community e sui miglioramenti in atto. Dopo aver selezionato un token potenzialmente promettente, inizia a pensare alla maniera più efficiente per fare trading, a quali commissioni dovrà pagare, alla velocità delle transazioni e alla differenza di prezzo tra i vari DEX e CEX.

Consiglia poi di studiare il mercato e imparare i pattern, per capire quando ci si sta per avvicinare a un supporto e quando si è vicini a una zona di forte vendita:

"Compra al minimo, vendi al massimo: facile a parole, ma imparare a farlo richiede moltissimo tempo. Bisogna fare tanta pratica e prendere appunti, dato che il mercato può essere molto volatile.

Ricordatevi di prendere profitto, e di investire sempre cifre che siete disposti a perdere. Non dovete necessariamente vendere tutto quanto: fate dollar-cost averaging sia quando comprate che quando vendete, in modo da massimizzare l’efficacia di ogni trade."

Kenny ritiene che le migliori memecoin siano quelle con un qualche tipo di utilità e con una forte community alle spalle. Ecco perché vede del potenziale in COOP.

Per chi non lo sapesse, COOP è una criptovaluta sull'ecosistema Algorand basata su una serie di video comici prodotti da Cooper Daniels, che raccontano il viaggio di un influencer verso la Bitcoin Beach. Distribuita dalla community, col tempo sono nati moltissimi giochi e contenuti legati a COOP: è oggi il token più grande dell’ecosistema Algorand.

Kenny spiega infine come evitare i progetti di scarsa qualità:

"Per quanto riguarda i progetti scadenti, bisogna fare attenzione ad alcuni campanelli d'allarme: il possesso da parte dei creatori della maggior parte dei token, un team di cui non si conosce la reale identità, oppure la mancanza di un programma relativo a sviluppi futuri del token o della community.

Inoltre, state ben attenti che la community non sia composta solo da bot."

Anche la FED è favorevole alle memecoin... per lo meno stando a questo meme di Twitter. Fonte: Twitter

Chi prima arriva, meglio alloggia

Harry Horsfall, CEO di Flight3, è bullish sulle memecoin. Quando gli viene chiesto perché le persone intelligenti comprano memecoin, risponde che essere tra i primi equivale spesso a essere anche i vincitori.

Horsfall è un imprenditore di successo operante nel Web3. Di recente la sua azienda è stata acquisita da Steven Bartlett, imprenditore britannico-nigeriano divenuto famoso per aver preso parte alla trasmissione Dragons' Den. Horsfall ama dilettarsi nel trading di memecoin, perché sente di avere il controllo della situazione e di essere in anticipo rispetto alla massa:

“Credo che PEPE sia geniale. Sul sito web è scritto molto chiaramente che non ha alcuna utilità e che non esiste alcuna roadmap. Si tratta di puro effetto network.”

Harry Horsfall, CEO di Flight3, ritiene che PEPE sia “geniale”

La gente si diverte a investire in memecoin, spiega Horsfall, e sogna di poter un giorno arricchirsi grazie a tali asset:

"Noi investiamo nelle idee. Vero, il 99% di queste non funzioneranno... ma c’è sempre quell’1%.

Se si osserva Dogecoin, moltissime persone hanno acquistato l'asset quando il suo prezzo era di appena 0,0000...$ [...] É un po’ come vincere la lotteria. Siamo tutti in viaggio, lavoriamo alla giornata, ma forse domani vinceremo."

In fondo, anche gli NFT sono dei meme

Neil Bodl, imprenditore a tempo pieno e fondatore di BodlNFT, si è preso una pausa dal lavoro per studiare il dollar-cost averaging su Bitcoin e Cardano. Sfortunatamente, ha iniziato giusto con l’arrivo del bear market. Quando però il mercato ha toccato il fondo, gli NFT hanno catturato la sua attenzione:

“Sono sempre stato affascinato dall’arte digitale e dalla cultura pop. Ad esempio, conosco Dogecoin fin dalla sua nascita. Ma in generale, le memecoin hanno bisogno del giusto ambiente e della spinta da parte della community per poter funzionare.”

Neil Bodl, imprenditore a tempo pieno e fondatore di BodlNFT

Bodl conosceva il meme di Pepe The Frog da molto tempo. Osservando le conversazioni su Twitter, ha realizzato che una memecoin basata su uno dei meme più celebri del web avrebbe potuto essere un'ottima opportunità d'investimento:

"Un meme come PEPE si diffonde più velocemente rispetto alle parole. [...]

La psicologia alla base di tutte le memecoin è estremamente semplice. Le persone vogliono solamente due cose nella vita: cibo e divertimento. Le memecoin soddisfano questi bisogni, offrendo divertimento e soldi. Questo in linea generale. Nel pratico però è tutta una questione di equilibrio, in quanto nessuno può ottenere contemporaneamente il massimo dei soldi e del divertimento."

Bodl sostiene che i trader più esperti possono sfruttare l'aspetto dell'intrattenimento per fare soldi a palate.

Verzun conclude:

"Non mi vergogno a dire che mi piacciono i meme, ma il mio approccio verso di essi riflette la loro filosofia: considero i meme soltanto un gioco, proprio come dovrebbero essere. I puristi delle crypto pensano che le memecoin stiano rovinando la reputazione dell’intero settore, ma se fosse così facile minarne la credibilità, ci sarebbero problemi ben più gravi di cui occuparsi."

Jillian Godsil è una giornalista, conduttrice e autrice pluripremiata. Nel 2014, ha cambiato le leggi elettorali in Irlanda con una sfida costituzionale alla Corte Suprema. È un'ex candidata al Parlamento europeo, nonché una sostenitrice della diversità, delle donne nella blockchain e dei senzatetto.

Traduzione a cura di Giorgio Libutti