"È impossibile rimborsare la cifra sottratta": Intervista con Francesco Firano di BitGrail

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato della vicenda legata a BitGrail, l’exchange italiano apparentemente colpito da un attacco informatico che avrebbe causato la perdita di ben 17 milioni di Nano (token precedentemente noto come Raiblocks).

Le dichiarazioni degli sviluppatori di Nano in merito alla vicenda, miste alla comprensibile ira degli utenti colpiti dal furto ed alla divulgazione di informazioni talvolta confuse, hanno generato un clima di forte ostilità nei confronti del team di BitGrail, poi sfociato in gravi minacce ed altri messaggi intimidatori.

In data odierna, il team di BitGrail ha pubblicato un aggiornamento sulla vicenda e sullo stato delle indagini. 

Ribadiamo che abbiamo presentato regolare denuncia alle autorità competenti segnalando le informazioni riguardanti i responsabili dell'hack ed i bug sfruttati (non imputabili al nostro software)” si legge nel comunicato.

Abbiamo presentato un'ulteriore denuncia per diffamazione aggravata a mezzo stampa (in quanto in tutto il mondo le testate giornalistiche hanno riportato le loro dichiarazioni diffamatorie) contro gli sviluppatori di NANO”, prosegue BitGrail, spiegando che, durante le comunicazioni con gli sviluppatori di Nano, hanno riscontrato “chiusura totale al dialogo”.

Per ottenere più informazioni e preparare un’analisi completa dei fatti, che sarà pubblicata nei prossimi giorni, Cointelegraph Italia ha contattato Francesco Firano, amministratore delegato della società Bitgrail S.r.l.. 

Intervista con Francesco Firano

Cointelegraph Italia: Come risponde il team di BitGrail alle accuse di aver tentato di insabbiare il furto tramite le modifiche richieste al team Nano?

Francesco Firano: Che noi, a differenza loro, non abbiamo niente da nascondere e non siamo costretti a diffamare lanciando accuse senza prove. Li vedo molto tesi sulla faccenda.

CTI: Quali passi state compiendo per tentare di risolvere la vicenda?

FF: Intanto stiamo cercando di capire come muoverci da un punto di vista legale. Capito cosa possiamo e non possiamo fare legalmente, procederemo.

CTI: Come commentereste la reazione della comunità internazionale sull'accaduto?

FF: No comment, si commenta da sola.

CTI: Avete già programmato una possibile soluzione per i fondi persi dai vostri clienti?

FF: Quando sarà pronta, la comunicheremo ai nostri clienti.

CTI: Vi aspettate di poter trovare una soluzione di rimborso dei clienti anche se il team Nano deciderà di non collaborare?

FF: No, è impossibile rimborsare la cifra sottratta.

CTI: Abbiamo appreso che qualcuno ha pubblicato online il tuo indirizzo di residenza personale. Confermi che sia accaduto? Hai subito delle minacce?

FF: Le minacce e i miei indirizzi sono ormai alla luce del sole sotto ogni mio post, ovunque.

CTI: Alcuni membri della community si sono chiesti se il vostro team fosse già a conoscenza della falla di sicurezza e già a lavoro per chiuderla. Cosa rispondi a questi utenti?

FF: Accuse infondate diffamanti mosse dal dev team di nano. La verità è che il loro block explorer riporta la data del 19 gennaio come quella del furto e, non avendo raiblocks timestamp nella chain, non possiamo sapere quando sia avvenuto realmente se non basandoci sul loro block explorer che, come già dimostrato nella conversazione privata da loro divulgata, è totalmente inaffidabile.

CTI: Per quale motivo avete chiesto a Nano una modifica del ledger?

FF: Riporto un estratto della chat provata che i dev di nano hanno divulgato senza autorizzazione. 

"The Bomber, [08.02.18 19:30]
are you thinking about how we can solve this situation?

The Bomber, [08.02.18 19:32]
One solution can be, I give you bitgrail with all wallets and db, and you fork the burned transaction to refund users

The Bomber, [08.02.18 19:32]
the alternative is that this money is probably lost forever

The Bomber, [08.02.18 19:39]
guys, I understand it's a shock to everyone, but we must try to solve the problem and communicate something to users"

Come si evince chiaramente, l'intento unico è quello di risarcire gli utenti che hanno subito un danno serissimo. E, come dimostra la stessa conversazione, ho proposto di fare un passo indietro e lasciare a loro l'intera gestione dell'exchange al fine di risolvere il problema. Invece il Dev Team ha iniziato a far circolare comunicati dove mi accusavano di voler insabbiare il tutto.

CTI: In post come questo alcuni utenti sostengono che il trasferimento di nano possa essere iniziato molto tempo prima del vostro annuncio. Come rispondete a questi utenti?

FF: Primo, che non hanno i dati completi (che sono solo in nostro possesso ed a disposizione delle forza dell'ordine). Secondo, che non ci possiamo basare sull'explorer ufficiale sviluppato e mantenuto dai dev di nano (comprovatamente fallato) che è, ad oggi, l'unico modo per stabilire una data delle transazioni.