La community giapponese del gaming blockchain si è rivolta al Partito Liberale Democratico (JDP) per ricevere aiuto nel migliorare la liquidità del mercato degli asset crypto in Giappone.
In data odierna, Ryo Matsubara, direttore di Oasys, una blockchain di GameFi, ha visitato la sede del LDP per promuovere la società digitale a nome dei progetti di blockchain gaming giapponesi per discutere del panorama attuale.
Matsubara ha riconosciuto che le leggi fiscali recentemente implementate e la legge LPS promuovono la facilità di fare affari per le startup. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per le rigide normative che hanno prosciugato la liquidità in Giappone, danneggiando direttamente la crescita dell'ecosistema GameFi.
Make Japanese Web 3 market more liquid.
— Ryo Matsubara_EN (@RyoMatsubara3) February 21, 2024
As the issue of corporate unrealized gain taxation and
LPS Act has been resolved, we can launch web 3 startups from Japan.
The next step is to improve liquidity in order to create an environment for growth.
I made presentation to… https://t.co/nj5tGxaEna
Le normative che incentivano gli utenti a investire in sicurezza nelle criptovalute e nell'economia blockchain potrebbero riscontrare un'immediata crescita della liquidità con l'afflusso di un maggior numero di acquirenti e venditori. Oasys intende continuare a cooperare con il governo al fine di garantire la competitività globale del mercato Web3 giapponese. Matsubara crede nel potenziale del Giappone affinché rivendichi la tradizione iconica del gaming su Web3:
"Se il Giappone risolleva la liquidità, diventerà il mercato più interessante, dal momento che disponiamo di molti contenuti interessanti".
Sebbene il Giappone fosse inizialmente molto scettico sull'adozione delle crypto, di recente ha ridimensionato la sua posizione nei confronti di questa tecnologia.
Secondo quanto riferito, a settembre 2023 il governo giapponese ha iniziato a pianificare di consentire alle startup di raccogliere fondi attraverso l'emissione di asset crypto. All'epoca, il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha ribadito l'impegno del Paese a promuovere l'industria del Web3. Egli ha anche sottolineato il suo potenziale di trasformazione di Internet e di cambiamento sociale.
Più di recente, l'Agenzia per i servizi finanziari – il principale regolatore finanziario del Giappone – ha suggerito diverse misure per proteggere gli utenti dai "trasferimenti illegali" verso i mercati crypto exchange, una delle quali potrebbe complicare seriamente il mercato delle transazioni peer-to-peer.
La FSA e l'Agenzia nazionale di Polizia hanno incoraggiato le banche a proteggere gli utenti facendo riferimento a diverse iniziative chiave, tra cui:
"Blocco dei trasferimenti ai provider di servizi di crypto exchange se il nome del mittente è diverso da quello del conto".
La versione giapponese del comunicato stampa spiega che la sospensione dei trasferimenti in crypto con nomi non corrispondenti dovrebbe essere estesa sia ai conti individuali che a quelli aziendali.
Traduzione a cura di Walter Rizzo