Giappone: exchange di criptovalute BitTrade acquistato da un investitore internazionale per 50 milioni di dollari

Secondo quanto riportato in data 30 maggio da Asia One, l'exchange giapponese di criptovalute BitTrade è stato acquistato per 50 milioni di dollari da un imprenditore milionario di Singapore.

Eric Cheng ha infatti acquisito il 100% delle azioni di BitTrade Co. Ltd, una delle appena 16 piattaforme d'exchange in Giappone ad aver ricevuto una licenza ufficiale da parte del governo. Cheng ha inoltre anche acquistato FX Trade Financial Co. Ltd, società affiliata a BitTrade specializzata nello scambio di Forex.

Come sottolineato da Asia One, questo investimento rende Cheng il primo imprenditore straniero a possedere una compagnia approvata dalla Financial Services Agency (FSA), l'ente giapponese di regolamentazione finanziaria. L'uomo ha commentato:

"L'industria delle criptovalute cresce velocemente. In questo scenario, è fondamentale riuscire a soddisfare la domanda per aziende approvate e ben regolamentate. Grazie a questa piattaforma autorizzata dalla FSA, lavorerò a stretto contatto con gli organi di regolamentazione per espandere i servizi a livello globale".

Pare infatti che i gruppi dirigenti di entrambe le compagnie stiano lavorando per ampliare la portata dei servizi dell'exchange, rafforzando le misure di sicurezza e sviluppando interfacce più semplici da utilizzare per i clienti internazionali.

A gennaio di quest'anno, il terribile attacco informatico ai danni di Coincheck a causa del quale sono stati rubati oltre 532 milioni di dollari in NEM, ha portato ad un forte irrigidimento in Giappone delle normative per il settore delle criptovalute. Oltre a dover ottenere una licenza dalla FSA, d'ora in avanti infatti le piattaforme d'exchange dovranno rispettare ulteriori regole per poter operare all'interno del paese.

Ad aprile di quest'anno abbiamo inoltre assistito alla nascita della Japanese Cryptocurrency Exchange Association (JCEA), un organo autoregolamentato che si occupa di offrire assistenza agli operatori locali, alcuni dei quali hanno già chiuso i battenti a causa delle forti pressioni da parte della FSA. Ciononostante, il paese continua a mostrare un altissimo livello d'adozione di monete digitali.