Stando a quanto riportato in data 28 marzo dal portale d'informazione locale Nikkei, in Giappone due operatori dell'industria delle criptovalute interromperanno definitivamente i servizi in seguito ai controlli degli enti di regolamentazione del paese.
Mr. Exchange e Tokyo GateWay, due piattaforme d'exchange con sede in Giappone, restituiranno i fondi ai propri clienti e cesseranno ogni attività di trading.
La notizia arriva in seguito alla richiesta da parte della Financial Services Authority (FSA) di dimostrare la totale sicurezza dei propri servizi di exchange. Dopo l'attacco informatico ai danni di Coincheck, che ha portato al furto di oltre 530 milioni di dollari, gli enti di regolamentazione del paese si sono fatti più severi.
Come precedente riportato da Cointelegraph, dopo le ispezioni della FSA alcuni operatori del settore hanno preferito interrompere i servizi per il mercato giapponese.
Prima della chiusura, sia Mr. Exchange che Tokyo GateWay avevano fatto richiesta per ottenere una licenza che permettesse alle piattaforme di operare legalmente all'interno del paese, iniziativa introdotta in Giappone ad aprile dello scorso anno.
In un messaggio rilasciato in data 29 marzo, Mr. Exchange ha confermato il ritiro della domanda:
“Si tratta di un risultato spiacevole, ma abbiamo determinato che al momento non siamo pronti a rispondere ai cambiamenti in atto nel mondo delle criptovalute. Pertanto abbiamo deciso di ritirare la domanda."
Nikkei non ha ottenuto alcun commento da parte di Tokyo GateWay, il cui portale è in questo momento offline.
La scorsa settimana, il colosso della rete Yahoo! Japan ha annunciato di voler lanciare un exchange di criptovalute ad aprile del prossimo anno.