Il colosso giapponese Sony deposita due brevetti per potenziare le performance delle blockchain

Il colosso dell'elettronica giapponese Sony ha depositato due brevetti per il potenziamento degli ecosistemi basati su tecnologia blockchain, come dimostrano i documenti n. 20180218027 e 20180219686 pubblicati dall'U.S. Patent and Trademarks Office (USPTO) il 2 agosto.

Con questi brevetti, Sony intende migliorare il design e la struttura dell'hardware blockchain introducendo nuovi circuiti nei processi della tecnologia distributed ledger.

Il primo, intitolato "Electronic Node and Method for Maintaining a Distributed Ledger", riguarda uno schema di aggiunta di nuovi blocchi su un ledger in un formato compresso, che contribuisce alla creazione di un genere competitivo di nodi che eseguono il processo di mining, implicando che un blocco più piccolo prodotto dal nodo può ottenere una ricompensa maggiore.

Nel secondo brevetto "Device and System", Sony propone un modo per mantenere una blockchain con diversi nodi virtuali, utilizzando un meccanismo di accesso al ledger tramite almeno uno di tali nodi.

Incorporando i nodi virtuali, Sony ha intenzione di assicurare l'integrità della blockchain nei casi "in cui il numero dei dispositivi sia limitato o lo diventi", ad esempio, se un certo numero di dispositivi si scollegasse dalla rete per un eventuale problema.

Nel 2017, la multinazionale asiatica ha presentato una domanda di brevetto per un sistema di autenticazione multifattore basato su blockchain (MFA), proponendo una combinazione di due diversi ledger per effettuare il processo di login.

Sempre nel 2017, Sony ha collaborato con il gigante tecnologico IBM per sviluppare una piattaforma educativa basata su blockchain, al fine di fornire una condivisione sicura dei dati scolastici degli studenti.