Takis Georgakopoulos, responsabile globale dei pagamenti di JPMorgan, ha rivelato che la società elabora transazioni giornaliere per oltre 1 miliardo di dollari attraverso il suo asset digitale, JPM Coin.
Nel corso di un'intervista rilasciata a Bloomberg TV in data odierna, Georgakopoulos ha citato le tre principali inefficienze degli attuali sistemi di pagamento: la velocità dei pagamenti, in particolare delle transazioni transfrontaliere; il movimento separato di denaro e informazioni, che rende difficile tracciare o ricostruire le transazioni; la fungibilità del denaro. JPMorgan sta tentando di risolvere queste tre problematiche con il proprio asset digitale, JPMorgan Coin, ha affermato Georgakopoulos, aggiungendo:
"Oggi, attraverso JPM Coin, movimentiamo ogni giorno 1 miliardo di dollari per diverse grandi aziende".
Secondo il dirigente, il prossimo passo sarà la creazione di una versione retail dell'asset. Sebbene la moneta digitale emessa dalla banca centrale (CBDC) sia un modo per farlo, le banche hanno anche l'opportunità di creare una versione digitalizzata dei depositi utilizzando la blockchain.
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JPM Coin è una stablecoin ancorata al dollaro statunitense con un rapporto di collateralizzazione di 1:1. Lanciata nel 2020, il suo unico scopo è quello di fungere da veicolo temporaneo per il settlement lordo in tempo reale tra i clienti istituzionali di JPMorgan.
A giugno 2023, JPMorgan ha riferito che dal suo lancio avvenuto nel 2020 sono state effettuate transazioni per oltre 300 milioni di dollari tramite JPM Coin. I nuovi dati, che riportano transazioni giornaliere superiori a 1 miliardo di dollari, rappresentano una forte impennata in soli quattro mesi. Ciò può essere spiegato dal lancio delle transazioni denominate in euro attraverso il sistema JPM Coin a giugno.
Traduzione a cura di Walter Rizzo