"Quando abbiamo reso la nostra blockchain pubblica, c'è stato un periodo di adattamento in cui abbiamo dovuto imparare ad amare le criptovalute:" è quanto dichiarato da Stuart Popejoy, fondatore e CEO di Kadena. "Le persone che prendono parte al tuo ecosistema sono davvero la tua rete. Questa non è una cosa molto imprenditoriale, è quasi una community."
Ancora oggi di dibatte sui meriti delle blockchain private: il progetto Kadena era una blockchain privata nel 2016, divenendo poi un network pubblico nel 2020.
Popejoy racconta:
"Per un certo periodo vi era una certa innovazione nel settore delle blockchain private. Tuttavia, avevamo bisogno di qualcosa che potesse soddisfare le esigenze delle grandi aziende. È così che siamo arrivati alla nostra versione di una blockchain pubblica."
Una delle caratteristiche chiave di Kadena è la sua scalabilità orizzontale:
"Ci siamo detti: 'Questa cosa non decollerà mai se non è in grado di gestire carichi industriali'. [...] Ci siamo pertanto concentrati sulla sicurezza degli smart contract e sulla scalabilità. La scalabilità è importante anche dal punto di vista della gestione del rischio, le aziende non possono attendere un giorno per completare una transazione quando il network è intesato."
Popejoy ha anche discusso di Bitcoin:
"Siamo entusiasti del design alla base di Bitcoin. Riteniamo che il vero problema della Proof-of-Work non sia l'uso di energia, ma l'uso di energia in modo inefficiente. Bitcoin usa un sacco di energia, ma il sistema alla sua base non è migliorato: è lo stesso sistema lento di 15 anni fa."
Come Bitcoin, Kadena utilizza un meccanismo di consenso Proof-of-Work "ma con una maggiore scalabilità."
"Abbiamo ideato un sistema di scalabilità orizzontale per Proof-of-Work. Kadena potrebbe gestire il traffico dell'intero mercato azionario statunitense."
Attualmente Kadena vanta 20 chain operanti in parallelo, ma sarebbe in futuro possibile introdurre altre chain: ognuna userebbe la medesima quantità di energia. Il principale vantaggio del consenso Proof-of-Work rispetto alla Proof-of-Stake è la distribuzione del denaro, spiega Popejoy:
"Con la Proof-of-Stake si produce denaro, e poi si utilizza la quantità di denaro posseduta per determinare chi debba gestire il sistema. La Proof-of-Work è un sistema di distribuzione decisamente più equo,"