Venerdì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che nominerà l’ex governatore della Federal Reserve Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla guida della banca centrale statunitense, aprendo la strada a una battaglia di conferma ad alta tensione al Senato.
La decisione, annunciata da Trump sulla sua piattaforma social Truth Social, ha confermato le indiscrezioni emerse giovedì secondo cui il presidente avrebbe puntato sul 55enne ex funzionario della Fed ed ex banchiere di Morgan Stanley come candidato preferito.
Trump ha affermato di conoscere Warsh da molto tempo e di non avere “alcun dubbio” che entrerà nella storia come “uno dei GRANDI presidenti della Fed, forse il migliore”.
I prediction market e i commentatori di Wall Street indicavano da tempo Warsh come la scelta più probabile di Trump, con le quote salite rapidamente in vista dell’annuncio di venerdì.
Il bilancio di Warsh alla Fed
Warsh ha fatto parte del Federal Reserve Board dal 2006 al 2011 e, da allora, è stato un critico costante della politica monetaria ultra-accomodante, invocando un “cambio di regime” alla Fed e mettendo in discussione l’espansione del bilancio successiva alla crisi finanziaria.

Warsh si è mostrato nettamente più positivo su Bitcoin (BTC) rispetto a Powell, che in più occasioni ha ridimensionato l’importanza della criptovaluta per l’economia degli Stati Uniti.
Nel corso di una discussione tenutasi a luglio presso la Hoover Institution, Warsh ha respinto l’idea che Bitcoin possa indebolire la capacità della Fed di guidare l’economia, sostenendo invece che potrebbe fungere da forma di disciplina di mercato.
Reazione dei mercati e sell-off dell'oro
La scelta di Warsh arriva mentre i trader stanno già ricalibrando il pricing degli asset di rischio, incluso Bitcoin, sulla prospettiva di un presidente della Fed più aggressivo e sulla minaccia di uno shutdown parziale del governo statunitense.
Peter Schiff, analista e noto sostenitore dell’oro, ha affermato che il “crollo” odierno di oro e argento “non ha nulla a che vedere con la nomina di Kevin Warsh a presidente della Fed da parte di Trump”.
Secondo Schiff, Trump non lo avrebbe nominato se avesse ritenuto che fosse un hawk e, in ogni caso, “anche i membri più aggressivi del FOMC restano comunque dei dovish”.
La nomina dovrà essere confermata dal Senato degli Stati Uniti, dove i legislatori dovrebbero esaminare attentamente le passate richieste di Warsh di una politica più restrittiva e le sue critiche all'approccio della Fed di Powell in materia di regolamentazione e interventi nelle crisi.

