Il crypto exchange Kraken ha ricevuto una licenza Electronic Money Institution (EMI) dalla Banca Centrale d'Irlanda e una registrazione come virtual asset service provider (VASP) dalla Banca di Spagna.
Secondo l'annuncio del 26 Settembre, la licenza EMI consente a Kraken di espandere i servizi di trading euro-cripto a 27 Stati membri dell'Unione Europea e ai Paesi dello Spazio Economico Europeo. Inoltre, la registrazione VASP in Spagna gli permette di offrire servizi di exchange e custodial wallet ai residenti spagnoli. L'azienda è registrata come VASP anche in Italia e in Irlanda.
Curtis Ting, vicepresidente delle operazioni globali di Kraken, ha commentato: "Riteniamo che l'Europa offra una solida base per le criptovalute, con una regolamentazione lungimirante che ci permette di crescere con fiducia". Attualmente la piattaforma supporta oltre 200 coppie di trading in sei valute fiat: sterlina inglese, euro, dollaro statunitense, dollaro canadese, franco svizzero e dollaro australiano.
Il 21 Settembre, Cointelegraph ha riportato che Kraken è stato citato in giudizio dall'Australian Securities and Investments Commission (ASIC) in relazione alla sua filiale australiana, Bit Trade, accusata di non aver effettuato le dovute verifiche di mercato prima di offrire servizi di margin trading. Jonathon Miller, amministratore delegato delle operazioni australiane di Kraken, ha dichiarato che la mossa dell'ASIC è stata una sorpresa, in quanto credeva che Bit Trade rispettasse le normative locali.
All'inizio di quest'anno, Kraken ha presentato domanda di registrazione come restricted dealer in Canada, per conformarsi alle nuove regole che impongono a tutti i VASPs di registrarsi presso gli amministratori per le security, pena l'espulsione. Gli exchange Binance e OKX hanno lasciato il Canada in seguito alle nuove norme.