La scarsa diversità degli smart contract è un rischio per tutto l'ecosistema Ethereum, lo sostiene una ricerca

Secondo una ricerca di un gruppo di analisti della Northeastern University e dell'Università del Maryland, la scarsa diversità degli smart contract rappresenterebbe una minaccia per tutto l'ecosistema della blockchain di Ethereum (ETH).

Il documento, intitolato Analyzing Ethereum’s Contract Topology, afferma che la maggior parte degli smart contract di Ethereum sono "copie dirette o quasi di altri contratti", il che rappresenta un potenziale rischio nel caso in cui uno degli smart contract copiati contenga una vulnerabilità o del codice difettoso.

Parzialmente supportato dalla National Science Foundation degli Stati Uniti, lo studio ha analizzato i bytecode degli smart contract dei primi 5 milioni di blocchi, che coprono un periodo di tempo di quasi tre anni a partire dal lancio nel 2015. I ricercatori hanno anche raccolto e modificato i dati tramite geth, la macchina virtuale di Ethereum, per registrare tutte le interazioni tra i contratti e i loro utenti.

Ad oggi, gli smart contract della rete Ethereum creati da altri contratti sono "tre volte più comuni di quelli creati direttamente dagli utenti". Inoltre, più del 60% dei contratti "non ha mai interagito con nessuno", mentre i contratti unici creati dagli utenti sono meno del 10%. La ricerca sottolinea che il significativo riuso del codice presente sulla rete Ethereum potrebbe avere un "impatto diffuso su tutta l'utenza dell'ecosistema", nonostante sia allo stesso tempo anche uno "dei suoi punti di forza".

I ricercatori hanno affermato come Ethereum sia diventato oggetto di "bug di alto profilo" diverse volte, causando il congelamento di oltre 170 milioni di dollari di criptovaluta. La ricerca ha concluso che avere implementazioni multiple delle "funzionalità core del contratto" potrebbe garantire una "maggiore difesa dai bug".

Sviluppata da Vitalik Buterin, Ethereum è una piattaforma blockchain pubblica e open source dotata di smart contract e della propria criptovaluta, ether. Lanciata il 30 luglio 2015, Ethereum è attualmente la seconda criptovaluta in termini di capitalizzazione di mercato, che si aggira sui 20,6 mld di dollari, con un prezzo di circa 200$ a moneta.

A metà ottobre, Cointelegraph ha segnalato un problema di sicurezza degli smart contract di Ethereum che ha causato una perdita di circa 38.000$ per la piattaforma di intrattenimento per adulti SpankChain e i suoi utenti.

Ad aprile, OKEx, il secondo exchange di criptovalute in termini di volume giornaliero, ha sospeso tutti i depositi di token ERC20 a causa di un "bug relativo al sistema di smart contract", che avrebbe permesso agli hacker di "generare una grande quantità di token e depositarli in un normale indirizzo".