Il più grande stato dell'India sperimenterà il trading di energia solare su blockchain

Lo stato indiano dell'Uttar Pradesh (UP) terrà un progetto pilota sul trading di energia solare peer-to-peer (P2P) in collaborazione con la società blockchain australiana Power Ledger.

Secondo un comunicato stampa del 28 novembre, le società statali UP Power Corporation Limited, UP New e la Renewable Energy Development Agency hanno stretto una partnership con Power Ledger per lanciare una sperimentazione sul trading di energia solare P2P per esaminarne la fattibilità. La prima fase del progetto dovrebbe essere completata entro marzo 2020.

Durante la prova, Power Ledger integrerà all'interno della sua piattaforma blockchain dei contatori intelligenti che consentiranno ai residenti dotati di pannelli solari sul tetto di stabilire i prezzi, tenere traccia del trading di energia, e regolare le transazioni dell'energia in eccesso tramite smart contract.

Uno dei principali problemi che affliggono le fonti di energia rinnovabile è la conservazione dell'energia in eccesso quando elementi come il vento e il sole creano più energia del necessario. Pertanto, il progetto mira a semplificare la ricerca di quegli utenti capaci di usufruire del surplus energetico, rendendo le fonti rinnovabili più sostenibili.

Una volta completato il progetto pilota, Power Ledger esaminerà i risultati e collaborerà con il governo locale per costruire delle normative che andranno a supportare ulteriormente il trading di energia P2P.

La capacità fotovoltaica nell'Uttar Pradesh - il più grande stato dell'India con una popolazione di quasi 200 milioni di abitanti - è destinata a crescere per soddisfare la crescente domanda di energia, e già nel 2017 si aggirava sui 12.500 megawatt.

L'approccio lungimirante dell'India nei confronti della blockchain

Power Ledger ha già lavorato sul trading di energia rinnovabile P2P in India. Qualche settimana fa, l'azienda ha annunciato di aver completato una sperimentazione nella regione di Dwarka, nel sud-ovest di Delhi. Simile al progetto pilota nell'Uttar Pradesh, la sperimentazione a Dwarka mirava a ridurre i costi d'accesso all'energia rinnovabile e a permettere ai proprietari delle infrastrutture di monetizzare l'energia in eccesso.

L'India si è dimostrata una giurisdizione con un approccio proattivo all'adozione della tecnologia blockchain. Il 27 novembre, il Ministero dell'elettronica e della tecnologia dell'informazione dell'India ha dichiarato di riconoscere il potenziale della tecnologia blockchain e la necessità di sviluppare un'infrastruttura condivisa per la realizzazione dei relativi casi d'uso. Il Ministero ha aggiunto di essere al lavoro su un "Framework Blockchain a livello nazionale".