La serie di schede grafiche RTX 30 di Nvidia è stata oggetto di incessanti speculazioni, voci e persino scherno, da quando la società ha annunciato che avrebbe distribuito la sua nuova GPU con un limiter integrato per il mining di Ether (ETH).
Diversi passi falsi hanno visto il limiter della scheda grafica RTX 3060 prima eliminato da hacker ingegnosi e poi completamente rimosso da un aggiornamento ai driver pubblicato dalla stessa Nvidia.
L’ultimo di una serie di leak suggerisce ora che il prossimo grande lancio della società, la RTX 3080 Ti, potrebbe essere distribuita senza nessun limiter per il mining di criptovalute.
Gli screenshot trapelati in rete, condivisi da VideoCardz.com, mostrano la GPU 3080 Ti intenta a minare Ether con un hash rate di 118,9 megahash al secondo: un valore quattro volte più alto rispetto a quanto farebbe con il limitatore attivo. Se così fosse, la 3080 Ti sarebbe una scheda molto redditizia per i miner di Ether, anche nei paesi occidentali dove i costi dell'energia tendono ad essere più alti.
In Cina, i costi medi dell’elettricità corrispondono a 0,08$/kWh per nucleo familiare: la GPU dovrebbe generare un profitto di circa 378$ al mese, o 4.611$ all’anno.
Tuttavia, non vi è stata alcuna conferma che la GPU negli screenshot sia la stessa che Nvidia si sta preparando a lanciare. Il modello trapelato potrebbe essere in realtà una GPU risalente a prima che la compagnia decidesse di implementare i suoi limiter.
Secondo le previsioni, al lancio la GPU costerà circa 999$. Questo senza ovviamente contare la forte domanda dei miner di criptovalute, che negli ultimi mesi hanno fatto impennare i prezzi di ogni singola scheda grafica sul mercato.