Un aggiornamento software rilasciato da Nvidia ha accidentalmente bypassato il blocco imposto dall'azienda sulle schede grafiche GeForce RTX 3060 per ostacolare il mining di Ether (ETH).

Martedì, un portavoce di Nvidia ha confermato che il recente aggiornamento dei driver 470.05 è stato rilasciato per errore con un codice destinato all’uso esclusivo degli sviluppatori Nvidia, che consentiva la rimozione del limitatore dell’hash rate.

Uno sviluppatore ha incluso inavvertitamente codice usato per lo sviluppo interno che rimuove il limitatore dell’hash rate in alcune configurazioni della RTX 3060,” ha spiegato il portavoce di Nvidia citato da The Verge.

A febbraio, Nvidia ha deciso di ostacolare intenzionalmente l’efficacia nel mining di Ether delle sue schede grafiche RTX 3060, con l'obiettivo di ridurre la domanda da parte dei crypto miner in favore dei videogiocatori. Presunte modifiche apportate all'hardware, al software e al firmware avrebbero dovuto assicurare che la scheda riconoscesse quando veniva usata per il mining, dimezzando la sua potenza di calcolo da 50 a 25 MH/s.

L'aggiornamento beta che rimuove il limitatore è stato prontamente ritirato dalla società, ma ovviamente il software ha subito iniziato a circolare in reteAndreas Schilling del sito web HardwareLuxx ha messo alla prova alcuna segnalazioni della community, secondo cui sarebbe possibile bypassare queste limitazioni apportando alcune modifiche al BIOS della scheda grafica. Dopo aver testato il driver 470.05 con un BIOS modificato e uno standard, Schilling ha confermato che non erano necessarie modifiche speciali: i nuovi driver di Nvidia eliminano il limitatore automaticamente.

Potrebbe sembrare una pessima notizia per i videogiocatori in attesa di aggiornare il proprio hardware, ma non è detto che la gaffe di Nvidia spingerà i miner ad acquistare grossi lotti di RTX 3060. Secondo Hexus, il driver in questione può solo sbloccare una RTX 3060 alla volta, rendendone l'uso inadatto per le grandi mining farm... almeno per ora.

Già la scorsa settimana si erano diffuse in rete voci secondo cui qualcuno era riuscito a disattivare il limitatore della RTX 3060, permettendo il mining di Ether a pieno regime. Si è poi scoperto che in realtà le modifiche consentivano il mining di un'altra criptovaluta, Ravencoin (RVN), e non di ETH.

Questo mese lo sviluppatore cinese Yifan Gu ha pubblicato una foto che mostra come fosse riuscito a modificare una PlayStation 5 per il mining di Ether, vantando una fantomatica performance di 98,76 MH/s con un consumo di appena 211W. Ma il panico fra i videogiocatori è stato di breve durata: era soltanto uno scherzo, come ammesso dallo stesso autore della notizia.