Recentemente si è diffusa in rete la notizia secondo cui qualcuno sarebbe riuscito a modificare la propria PlayStation 5 per il mining di Ether (ETH).

Secondo un report pubblicato dal portale d'informazione GizChina, lo sviluppatore cinese Yifan Gu avrebbe estratto ETH usando una PlayStation 5. Il report sostiene anche che lo sviluppatore sarebbe riuscito a overclockare la CPU AMD Ryzen e la GPU AMD Radeon della console, ottenendo una performance di 98,76 MH/s con un consumo di appena 211W.

Tuttavia lo screenshot condiviso dal presunto sviluppatore conteneva anche un codice QR, che una volta scansionato mostrava il seguente messaggio: "Non esiste un software simile, haha."

Il presunto software di mining per PS5
Il presunto software di mining per PS5. Fonte: GizChina

Sony ha rilasciato la PlayStation 5 negli Stati Uniti e in Europa a novembre dello scorso anno, ma la console non verrà ufficialmente lanciata in Cina fino al secondo trimestre del 2021. È pertanto molto improbabile che uno sviluppatore cinese fosse riuscito a mettere le mani sulla console e a modificarla tanto velocemente.

Chi pianifica di acquistare la nuova console Sony può tirare un sospiro di sollievo: i miner di criptovalute non inizieranno ad acquistare enormi quantità di PlayStation 5. Non possono dirsi altrettanto fortunati i videogiocatori PC, dato che negli ultimi mesi i prezzi delle schede grafiche di fascia alta sono impennati proprio a causa della forte domanda dei miner.

A fine 2020, un utente ha realizzato un impianto per il mining di ETH composto da ben 78 schede grafiche GeForce RTX 3080. Il medesimo utente ha installato una piccola mining farm persino nel bagagliaio della sua auto.

Dato che le schede grafiche sono ormai divenute introvabili, in Cina stanno addirittura nascendo mining farm composte principalmente da gaming laptop!