Il Liechtenstein supporterà la Blockchain con nuove regolamentazioni

Il governo del Liechtenstein introdurrà nuove leggi per regolamentare i modelli di business Blockchain: lo ha annunciato il Primo Ministro Adrian Hasler durante un discorso tenuto al Finance Forum di Vaduz.

La proposta di legge verrà presentata in estate, ed è stata redatta per fare in modo che i modelli di business Blockchain vengano integrati all'interno del sistema economico del paese, così offrire certezze normative e legali sia ad aziende che clienti.

"Tali leggi ci renderanno una delle prime nazioni al mondo a regolamentare ampiamente questo settore, gettando le basi per un gran numero di applicazioni economiche", ha spiegato Hasler durante il suo discorso.

Hasler ha riconosciuto la diversità di applicazioni per la tecnologia Blockchain, affermando che "non si tratta solo di criptovalute come Bitcoin, ma anche di molti altri utilizzi". In futuro beni come proprietà, automobili, licenze musicali e security potrebbero essere scambiati grazie a tale tecnologia. Hasler prevede infatti che una grossa fetta dei processi e dei servizi finanziari verrà presto condotta proprio su reti Blockchain. 

Né lo scambio di valute digitali né il loro utilizzo come metodo di pagamento richiedono al momento una speciale licenza. Ad oggi, la Financial Market Authority (FMA) del Liechtenstein ha solo pubblicato due brevi opuscoli legati al tema delle criptovalute e delle ICO.

Il Principato del Liechtenstein, i cui presunti schemi d'evasione e depositi anonimi lo rendono un ideale paradiso fiscale, è oggi uno dei principali centri finanziari d'Europa. È probabile che il piccolo stato giocherà un importante ruolo anche nell'industria fintech. Questo mese Bank Frick, con sede nel paese, ha annunciato l'introduzione di investimenti diretti e servizi di cold storage per cinque diverse criptovalute.

Liechtenstein prende ispirazione dalla vicina Svizzera, il cui cantone di Zugo viene oggigiorno conosciuto con il nome di “Crypto Valley”, spingendo parecchie corporazioni operanti nel settore fintech a spostare la propria base operativa nell'area.