Le CBDC sono troppo allettanti per essere ignorate, afferma un ricercatore dell'Università del Lussemburgo

Secondo un ricercatore dell'Università del Lussemburgo, l'idea di distribuire una Central Bank Digital Currency (CBDC) è troppo allettante per essere ignorata. 

Hossein Nabilou, ricercatore presso la Facoltà di Legge, Economia e Finanza dell'Università del Lussemburgo, ha recentemente presentato uno studio dal titolo "Central Bank Digital Currencies: Preliminary Legal Observations". Tale resoconto si concentra sui potenziali problemi che il lancio di simili strumenti finanziari potrebbe causare alla Banca Centrale Europea.

A suo parere le criptovalute hanno già notevolmente influenzato il settore bancario: le banche sono sempre state attirate dalla funzionalità di questa tecnologia, ma al tempo stesso temono che le monete digitali possano far vacillare il loro monopolio sulla distribuzione di denaro e minare la stabilità dei sistemi finanziari tradizionali.

Le CBDC sono pertanto un'ottima risposta alla crescente popolarità delle criptovalute. Nonostante infatti lo scetticismo verso tale tecnologia, e i numerosi tentativi fallimentari di lanciare una moneta digitale nazionale come ad esempio il Petro del Venezuela, le banche centrali di tutto il mondo stanno attivamente studiando le criptovalute. E alcune di esse pianificano il lancio di una CBDC, afferma il ricercatore.

Tuttavia, se la Banca Centrale Europea dovesse effettivamente realizzare una moneta digitale, nascerebbe un problema di disintermediazione bancaria: i clienti avrebbero accesso diretto ai fondi della banca centrale, e di conseguenza non esisterebbe alcuna ragione per depositare il proprio denaro in una banca commerciale. Questo potrebbe profondamente destabilizzare il settore bancario.

Oltretutto una mossa del genere centralizzerebbe l'allocazione del credito, danneggiando i principi di economia aperta e libera concorrenza. Per tali ragioni, è improbabile che la Banca Centrale Europea distribuisca una CBDC, a meno che non vengano prima introdotte regolamentazioni appropriate.

Il Venezuela è stato uno dei primi paesi al mondo a lanciare una criptovaluta supportata dallo Stato. Tuttavia, nonostante gli sforzi compiuti dal governo, sembra che il Petro non sia riuscito a risollevare l'economia del paese. Numerose banche in Iran hanno iniziato a supportare una moneta digitale ancorata al valore dell'oro, e anche l'Egitto sta considerando la possibilità di una CBDC.