La Bank Negara Malaysia (BNM), la banca centrale del Paese, ha annunciato mercoledì che il suo Digital Asset Innovation Hub (DAIH) sta avviando tre programmi di sandbox regolamentare per la ricerca e lo sviluppo di stablecoin e depositi bancari tokenizzati.
Secondo il comunicato, le iniziative della BNM si concentrano sull’utilizzo di stablecoin denominate in ringgit — la valuta fiat della Malesia — per il regolamento transfrontaliero, oltre che sullo sviluppo di real-world asset (RWA) tokenizzati.
Il progetto pilota prevede inoltre la sperimentazione di depositi bancari tokenizzati, con le ricerche potenzialmente applicabili allo sviluppo di una central bank digital currency (CBDC) wholesale, ovvero una valuta fiat onchain emessa e gestita direttamente dalla banca centrale per operazioni tra istituzioni finanziarie.

Tra i partner dei programmi pilota figurano gli istituti bancari Standard Chartered Bank, CIMB Group Holding e Maybank, oltre alla holding di investimento Capital A.
La banca centrale malese valuterà inoltre le “considerazioni legate alla Sharia”, ovvero i principi del diritto islamico che regolano le norme sociali, finanziarie e politiche.
Secondo il comunicato della BNM, i programmi pilota “orienteranno la nostra direzione di policy in queste aree specifiche”, evidenziando la corsa globale tra gli Stati alla tokenizzazione degli asset — incluse le valute fiat — per l’utilizzo nell’economia digitale.
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Roadmap per espandere la presenza degli asset digitali
Nel novembre 2025, i funzionari di Kuala Lumpur hanno pubblicato una roadmap triennale per testare la tokenizzazione degli asset in diversi settori del mondo reale.

Secondo il documento di discussione della BNM, tra i casi d’uso reali figurano la gestione della supply chain, i prodotti finanziari conformi alla Sharia, l’accesso al credito, la finanza programmabile e il regolamento transfrontaliero operativo 24/7.
Ismail Ibrahim, figlio maggiore dell’attuale re della Malesia, ha lanciato a dicembre una stablecoin ancorata al ringgit con il ticker RMJDT.
La stablecoin è stata emessa da Bullish Aim, società di telecomunicazioni controllata da Ibrahim, ma si trova ancora nella fase di test all’interno della sandbox regolamentare e non è ancora disponibile per il trading pubblico.
Nello stesso mese, Standard Chartered Bank e Capital A hanno inoltre annunciato l’intenzione di esplorare lo sviluppo di una stablecoin ancorata al ringgit per il regolamento wholesale.
Le stablecoin e le CBDC wholesale sono destinate al regolamento istituzionale tra soggetti autorizzati, come Stati o banche centrali, e non sono pensate per l’utilizzo retail.

