Brian Brooks, Acting Comptroller of the Currency, ha dichiarato che il futuro della normativa crypto è nelle mani del popolo, non del governo.

Parlando con Alex Cohen di Cointelegraph durante il Blockchain Summit di Los Angeles, Brooks ha affermato che il cambiamento tende ad avvenire lentamente: Internet 1.0 non sembrava rivoluzionario, ma molte cose sono state totalmente trasformate.

Brooks, ex Chief Legal Officer di Coinbase, ha poi dichiarato:

"Alla fine, saranno il mercato e i consumatori a decidere il destino della regolamentazione crypto, non il governo". 

Secondo il dirigente, il ruolo del governo è quello di istituire un quadro normativo per prevenire il riciclaggio di denaro sporco, le frodi e altre attività criminali, non su come costruire la tecnologia o emettere un token:

“Il governo, storicamente, non ha mai costruito prodotti innovativi che offrono alle persone buone scelte. Non emettono Assegni Turistici, quello lo fa American Express. Non emettono carte prepagate, quello lo fa Citibank. Allora perché pensare che ciò dovrebbe essere diverso se si parla di uno strumento di pagamento?”

Il governo, secondo Brooks, deve invece concentrarsi su ciò che sa fare meglio, vale a dire stabilire delle regole e supervisionare il settore:

"Stiamo cercando di costruire il quadro di riferimento e siamo contenti del fatto che ci siano società tecnologiche che emettono dei token. Combiniamo queste due cose". 

Brooks ritiene che la decentralizzazione sia inevitabile e per dimostrarlo utilizza un’analogia: gli uffici postali un tempo erano l'autorità centrale che gestiva le comunicazioni tra le persone, ma le connessioni P2P su Internet li hanno resi quasi obsoleti. Egli immagina che lo stesso scenario si verificherà per il settore crypto:

"Un giorno la finanza potrebbe assomigliare molto alla comunicazione di oggi. Le autorità centrali potrebbero non avere in futuro un ruolo così importante come quello che hanno oggi

Non sono a favore di questo scenario, ma non ho nemmeno intenzione di oppormi: il punto è che i trend sono probabilmente inarrestabili e dobbiamo solo impostare intorno a loro un quadro di riferimento, in modo che le persone non vengano truffate in futuro più di quanto non vengano truffate oggi."

Brooks sembra meno preoccupato di altri funzionari governativi in merito al problema del riciclaggio di denaro sporco nel mondo crypto e ha sottolineato che la maggior parte del riciclaggio avviene nell'attuale sistema bancario:

“Se ci sono dei delinquenti nel mondo crypto, dobbiamo fare quello che possiamo per fermare le loro operazioni, proprio come facciamo con le banche. Credere che ci sia un futuro in cui possiamo eliminare completamente l'attività criminale o i rischi è sconsiderato.”