Nel 2019 la blockchain diverrà una tecnologia 'ordinaria', afferma il MIT Technology Review

Secondo il MIT Technology Review, il 2019 sarà l'anno durante il quale la blockchain diverrà una tecnologia "ordinaria". Il Review è una rivista operante in maniera indipendente, ma appartenente al Massachusetts Institute of Technology (MIT), uno dei più importanti istituti di ricerca negli Stati Uniti.

L'articolo offre un breve resoconto sulla storia della blockchain, spiegando che nel 2017 numerosi analisti si aspettavano che questa tecnologia "sconvolgesse i sistemi finanziari tradizionali": tali aspettative sono state tuttavia deluse l'anno successivo, alla luce della notevole riduzione dei prezzi di token e criptovalute basate su sistemi decentralizzati.

Ciononostante, scrive la rivista, alla soglia del nuovo anno "molti progetti potenzialmente innovativi sono ancora vivi e vegeti, e stanno per dare i propri frutti". Parecchie grandi aziende pianificano infatti il lancio nei prossimi mesi di iniziative basate su blockchain: il 2019 potrebbe pertanto diventare l'anno "nel quale la blockchain diverrà finalmente una tecnologia ordinaria".

A dimostrazione dell'imminente trasformazione del settore, il Review cita i progetti blockchain di veri e propri giganti di Wall Street come l'Intercontinental Exchange (ICE), che già gestisce il celebre New York Stock Exchange (NYSE), nonché del colosso degli investimenti Fidelity.

Nonostante l'entusiasmo attorno alla blockchain si stia pian piano affievolendo, l'offerta di infrastrutture per criptovalute approvate dagli organi di regolamentazione sarà un importante punto di svolta per il settore. I contratti intelligenti potrebbero ad esempio essere utilizzati in numerosi contesti legali, rendendo il motto "il codice è legge" una realtà accettata su larga scala.

L'articolo sostiene infine che la "normalizzazione" di questa tecnologia e dell'intera industria porteranno ad una notevole revisione dell'ideologia attualmente alla base di criptovalute e registri distribuiti. Alla radice delle monete digitali è infatti presente un forte sentimento antigovernativo, ma l'avvento di criptovalute nazionali capovolgerà per sempre questa corrente di pensiero.