L’ultimo report di Peckshield, società di blockchain security, segnala come nel 2020 più di 1,4 miliardi di dollari riciclati siano stati spostati sugli exchange di criptovalute.

Peckshield sostiene di aver raccolto dati sia online che offline per più di un anno: dopo aver verificato ed analizzato le informazioni, sono stati identificati più di 100 milioni di indirizzi utilizzati per le transazioni. Inoltre, hanno attenzionato più di 50 milioni di wallet sui maggiori exchange crypto.

Utilizzando una piattaforma di tracking degli asset digitali, CoinHolmes, Peckshield ha scoperto che circa 147.000 Bitcoin (per un valore di oltre 1,4 miliardi di dollari) sono stati caricati su varie piattaforme di trading quest’anno.

Secondo il report, questi asset erano associati con attacchi hacker, attività economiche svolte sul dark web, scommesse e così via. La maggioranza dei fondi rubati sono finiti sugli exchange più importanti:

"“Abbiamo predisposto una classifica degli exchange che detengono la maggiore quantità di denaro rubato, e i primi dieci sono: Huobi, Binance, Okex, ZB Gate.io, Bitmex, Luno, HaoBTC, Bithum e Coinbase."

Fonte: report di Peckshield 

Peckshield ha sottolineato come alcuni degli indirizzi monitorati abbiano fatto passare i loro fondi attraverso servizi di mixing, il che rende difficile tracciarli:

“Fino al 30 giugno 2020 abbiamo monitorato gli account ad alto rischio, da cui 1,62 miliardi di dollari sono transitati su indirizzi in blacklist e 15,9 miliardi su servizi di mixing. In particolare, facciamo notare che la maggior parte dei fondi su cui viene svolta attività di mixing si possano ritenere riciclati con successo.”

Come precedentemente riportato da Cointelegraph, i wallet associati a PlusToken hanno svolto vendite sospette di notevoli dimensioni su alcuni exchange. Peraltro, questo ha portato a improvvise contrazioni dei prezzi di BTC, ETH ed altre altcoin.