Nasdaq rimuove dalla propria lista l'ex azienda di bevande Long Blockchain Corp.

Stando a quanto riportato all'interno di un comunicato stampa pubblicato in data 10 aprile, Long Blockchain Corp., produttore di bevande analcoliche poi divenuta azienda di sviluppo di prodotti Blockchain, è stata rimossa dal Nasdaq Stock Market.

La Long Blockchain Corp. (LBCC) ha ricevuto l'avviso di rimozione dal Nasdaq il 15 febbraio di quest'anno, a causa di una capitalizzazione di mercato insufficiente. L'azienda ha poi fatto ricorso, richiedendo un'udienza che si è tenuta in data 22 marzo. Tuttavia il Nasdaq Hearings Panel ha rifiutato l'appello della LBCC, e le azioni dell'azienda verranno ufficialmente rimosse dal Nasdaq Capital Market a partire dal 12 aprile.

Nonostante la rimozione, LBCC rimarrà una compagnia pubblica. Anche le sue azioni continueranno a poter essere scambiate pubblicamente, dopo aver firmato tutti i documenti necessari:

"LBCC rimarrà una compagnia pubblica anche in seguito alla rimozione, e le sue azioni potranno continuare ad essere scambiate pubblicamente. L'azienda continuerà a mantenere un Consiglio d'Amministrazione ed un Comitato di Controllo indipendenti, pubblicando bilanci annuali certificati dalla Public Company Accounting Oversight Board (PCAOB) e bilanci intermedi non certificati, redatti in conformità ai principi contabili generalmente riconosciuti dagli Stati Uniti".

Nell'annuncio LBCC sottolinea che l'azienda continuerà a perseguire l'obiettivo di diventare un leader nel settore delle criptovalute. Continuerà inoltre anche l'acquisizione di Hashcove, una società con sede nel Regno Unito specializzata nello sviluppo di applicazioni e prodotti Blockchain.

LBCC è entrata nel mondo delle criptovalute tra molte controversie: quando infatti ha cambiato il suo nome da “Long Island Iced Tea” a “Long Blockchain Corp.”, la sua quotazione di mercato è aumentata di circa il 500%.

A gennaio, il presidente della Securities and Exchanges Commission (SEC) degli Stati Uniti Jay Clayton ha rilasciato un commento riguardo al fenomeno delle compagnie che decidono di aggiungere la parola "Blockchain" al proprio nome per sfruttare l'entusiasmo generale del mercato nei confronti delle monete digitali.