Se il Senato degli Stati Uniti dovesse approvare una nuova legge relativa alla difesa nazionale, USD Coin (USDC) di Circle e altre stablecoin potrebbero trovarsi di fronte a un incubo di conformità.
In una nota di investimento del 31 luglio riportata da Cointelegraph, l'analista di Berenberg Mark Palmer ha illustrato che un recente emendamento al National Defense Authorization Act (NDAA) del 2024 potrebbe potenzialmente introdurre nuove misure Know Your Customer e Anti-Money Laundering che gli emittenti di stablecoin non sarebbero in grado di rispettare.
L'emendamento richiederebbe al Segretario del Tesoro degli Stati Uniti di "stabilire standard di esame per gli asset crypto" che "aiuterebbero le autorità di regolamentazione a garantire la conformità alle leggi sul riciclaggio di denaro e sulle sanzioni", riporta Palmer, aggiungendo:

"Crediamo che tale emendamento, se rimarrà nella versione finale del NDAA, possa essere problematico".

Palmer ha precisato che l'identità dei possessori di stablecoin può essere determinata solo quando l'asset viene emesso e riscattato. "Un tale risultato causerebbe probabilmente un ulteriore deterioramento della capitalizzazione di mercato di USDC", avverte.
Negli ultimi mesi, dal 5 marzo la capitalizzazione di mercato di USDC ha subito un forte calo, diminuendo di 17,5 miliardi di dollari, circa il 39%.

Effetti collaterali per Coinbase

Se da un lato ciò possa rappresentare una battuta d'arresto significativa per Circle, dall'altro potrebbe rivelarsi problematico anche per Coinbase, sostiene Palmer, evidenziando che nel primo trimestre di quest'anno l'exchange abbia ricavato il 27% delle sue entrate nette dagli interessi su USDC.
Da inizio anno, le azioni di Coinbase hanno superato drasticamente il mercato azionario tradizionale, con un'impennata del 170% da un prezzo di 33$ il 1° gennaio a 98,61 $ al momento della pubblicazione.

Grafico del prezzo di Coinbase da inizio anno. Fonte: TradingView

Secondo Berenberg, le ragioni principali di questa sovraperformance sarebbero due. La prima è stata la sentenza favorevole emessa nei confronti di Ripple Labs e la seconda riguarda la raffica di depositi di ETF su Bitcoin spot da parte di importanti istituzioni come BlackRock e Fidelity.
Gli analisti hanno evidenziato che tali due fattori di crescita per Coinbase sarebbero in bilico, poiché i commenti recenti del presidente della SEC Gary Gensler avrebbero "calmierato le principali motivazioni alla base del rally".
In un'intervista del 28 luglio a Bloomberg, Gensler ha dichiarato che gli investitori in criptovalute non dovrebbero dare per scontato che tali asset non rientrino nella sfera di competenza della SEC. Inoltre, gli analisti ritengono che la timida replica di Gensler ad una domanda sulle richieste di ETF su Bitcoin abbia lasciato intendere che potrebbe opporsi alla loro approvazione.
Nel complesso, Berenberg ha mantenuto il rating "hold" sul titolo Coinbase, evidenziando che, sebbene vi sia ancora una significativa incertezza per il futuro di Coinbase, il suo ampio saldo di liquidità ed equivalenti garantisce una certa flessibilità per assicurare la longevità finanziaria dell'azienda.

Traduzione a cura di Walter Rizzo