Robinhood, popolare applicazione per il trading di azioni molto diffusa tra i millennial, sta affrontando un’altra class action legata alla recente sospensione degli acquisti di GameStop e altri “meme-stock” sulla sua piattaforma.
L’azione legale, presentata il 29 gennaio a Houston, Texas, sostiene che Robinhood e altri imputati, tra cui TD Ameritrade e WeBull, abbiano raggiunto “un'intesa comune delle misure da applicare, che hanno condotto con parallelismo consapevole.”
Nel diritto della concorrenza, il parallelismo consapevole descrive un comportamento in cui dei concorrenti in un oligopolio stabiliscono prezzi o termini senza un accordo formale. Un’entità prenderà l’iniziativa fissando un prezzo e le altre seguiranno il suo esempio, in quanto una deviazione da questo comportamento potrebbe minacciare la propria quota di mercato e portare a profitti minori:
“In breve, la situazione rappresentava una minaccia per operatori tradizionali nel settore finanziario, molti dei quali erano i più grandi clienti degli imputati: non potevano permettere che continuasse.”
Robinhood e diverse altre piattaforme di trading hanno interrotto le operazioni in una serie di titoli presi di mira da una strategia di acquisto collettivo.
In origine, questa iniziativa era stata proposta nel subreddit r/WallStreetBets, dopo aver scoperto che determinati hedge fund avevano posizioni short in GameStop che superavano le azioni disponibili.
La strategia implicava uno short squeeze, con l’obiettivo di “punire gli hedge fund e trasferire una grande somma del loro denaro a investitori individuali.”
L’azione legale afferma che la scelta degli imputati di sospendere il trading di GameStop e altri titoli ha negato ai clienti la possibilità di trarre profitto dalla volatilità, manipolando così l’andamento dei prezzi.
Robinhood è accusata di aver violato i contratti con i clienti, infranto le responsabilità fiduciarie e violato le normative sulle pratiche anticoncorrenziali e la fissazione dei prezzi.
Una precedente class action presentata a Manhattan il 28 gennaio formula accuse simili. Gli utenti colpiti possono unirsi automaticamente come querelanti attraverso la piattaforma online per i diritti del consumatore DoNotPay.
L’indignazione per le azioni di Robinhood ha coinvolto la rappresentante democratica Alexandra Ocasio-Cortez, e sembra aver cancellato i piani per una IPO sulla scia del disastro mediatico.
Lo studio di Hollywood Metro-Goldwyn-Mayer ritiene persino che la vicenda meriti un film, comprando subito i diritti cinematografici.