Le banche nigeriane stanno collaborando per creare e supervisionare una nuova stablecoin, la cNGN, una valuta digitale progettata per garantire vantaggi sia ai detentori del token che all'economia nigeriana.
Secondo fonti interne al progetto che preferiscono rimanere anonime, il token cNGN è sostenuto ed ancorato alla naira nigeriana, la valuta fiat del Paese.
Come le più diffuse stablecoin, il cNGN offre l'interoperabilità con diverse blockchain pubbliche, facilitando i trasferimenti globali senza frizioni ed ampliandone l'uso a livello internazionale.
I partner dell'iniziativa cNGN comprendono Access Bank, Sterling Bank, Providus, Korapay, First Bank, Interstellar, Interswitch, Budpay e Convexity.
"La cNGN è una stablecoin conforme e regolamentata, sostenuta da un consorzio, di cui ci siamo fatti promotori. Mantiene un ancoraggio alla Naira in un conto bancario di riserva".
A differenza della eNaira, moneta digitale emessa dalla banca centrale, la nuova stablecoin è sviluppata su blockchain pubbliche (Bantu, Polygon, Ethereum, BNB Smart Chain e Tron). È guidata da aziende leader nel settore della tecnologia blockchain e fintech, con importanti banche che fungono da depositari autorizzati.
La cNGN serve da complemento, non da sostituto, della eNaira. A differenza della eNaira, istituita dalla Banca centrale della Nigeria (CBN) con capacità più ampie, la cNGN è supervisionata da un consorzio di banche nigeriane.
Secondo le fonti, la CBN ha ammesso le banche nigeriane principalmente in quanto intende promuovere e agevolare il sistema finanziario con la tecnologia blockchain, nonostante l'oneroso processo richiesto dalla Nigerian Securities and Exchange Commission per l'offerta di servizi digitali.
Traduzione a cura di Walter Rizzo