Esiste un wallet di Bitcoin (BTC) contenente circa 700 milioni di dollari, ma chiunque intenda appropriarsi di tale cifra dovrà prima decifrare la password. 

L'utente di Twitter Alon Gal ha chiesto aiuto ai suoi 29.900 follower per trovare il modo di accedere a 69.370,22 BTC, che attualmente valgono circa 704,8 milioni di dollari. Secondo il post di Gal, molti hacker negli ultimi due anni hanno tentato senza successo di scoprire la password.

"Sentite questa: c’è un wallet Bitcoin con 69.000 Bitcoin (circa 693 milioni di dollari), e negli ultimi due anni molti hacker hanno provato a scoprire la password, ma senza successo. 

So di quale wallet si tratta: ora, @Google, per favore, potresti mandarmi un computer quantistico?"

Fonte: Twitter

L’analisi della blockchain mostra che le transazioni associate all'indirizzo del wallet sono iniziate nell'aprile 2013. Molti forum online, come All Private Keys, offrono ai membri della community crypto la possibilità di crackare i wallet Bitcoin Core di cui hanno perso la password in cambio di una parte del saldo rimanente.

Nel proprio tweet, Gal ha richiesto un computer quantistico da Google. Questo solleva una domanda interessante: usando una di queste macchine, sarebbe possibile accedere a qualsiasi wallet di Bitcoin?

I progressi nel campo del quantum computing sono da tempo oggetto di accese discussioni nella community crypto, poiché molti credono che questi dispositivi possano minare la sicurezza della blockchain di Bitcoin. 

Tuttavia, il parere degli esperti è incerto. Sebbene i computer quantistici attuali, che sono ancora ad uno stadio primitivo, non possono infrangere la crittografia alla base della blockchain, in futuro potrebbero essere in grado di farlo. 

A giugno, alcuni scienziati in Cina sono riusciti a scambiare una chiave crittografica a 1.120 chilometri di distanza utilizzando l'entanglement quantistico, superando di 1.000 chilometri il precedente tentativo. Ulteriori progressi in questo campo potrebbero potenzialmente permettere agli utenti di autorizzare transazioni al di fuori di Internet.

Con riferimento alle password smarrite, in futuro la tecnologia quantistica potrebbe essere molto più efficiente anche rispetto alle migliori macchine di oggi nello scoprire password non cifrate o addirittura per invertire un hash.

Lo scorso anno Google aveva annunciato di aver ottenuto la “supremazia quantistica”, creando un computer che in soli 3 minuti e 20 secondi ha risolto un'equazione che avrebbe altrimenti richiesto 10.000 anni. L’ex sviluppatore di Bitcoin Core, Peter Todd, ha però dichiarato: “si tratta di una tipologia primitiva di calcolo quantistico che non è nemmeno vicina a minare la sicurezza della crittografia".

Tuttavia altri, tra cui Deloitte, non ne sono così sicuri. Il sito web della società di consulenza afferma che già l'attuale tecnologia di calcolo quantistico rende il 25% di tutti i Bitcoin in circolazione potenzialmente vulnerabile agli attacchi. Se venissero rubati sufficienti BTC, il mercato potrebbe crollare, minando la fiducia nelle criptovalute.

"Anche se tutti adottassero le stesse misure di protezione, i computer quantistici potrebbero alla fine diventare così veloci da minare il processo di transazione di Bitcoin. In questo caso l’assioma della sicurezza della blockchain di Bitcoin sarebbe indubbiamente infranto".