Secondo Mark Nuvelstijn, CEO di Bitvavo, le dinamiche di domanda e offerta potrebbero attenuare i timori di un potenziale shock dell'offerta sul mercato di Bitcoin (BTC) durante l'imminente dimezzamento delle ricompense per il mining nel 2024.
Il co-fondatore dell'exchange di criptovalute con sede nei Paesi Bassi ha analizzato i movimenti di mercato relativi a Bitcoin in una chiacchierata con Cointelegraph durante la European Blockchain Convention tenutasi a Barcellona.

Correlato: È record: Quasi 40 milioni di indirizzi Bitcoin in profitto

Nuvelstijn ha espresso la convinzione che gli exchange disporranno probabilmente un'offerta di Bitcoin sufficiente a soddisfare la domanda degli utenti:

"Se c'è più domanda, il prezzo aumenterà e continuerà ad aumentare fino a quando non ci sarà equilibrio tra prezzo e domanda".

Il CEO di Bitvavo ha aggiunto che il potenziale boom della domanda di Bitcoin farà aumentare i prezzi fino a quando la domanda non si sarà stabilizzata. Di conseguenza, Nuvelstijn non teme che gli exchange come il suo rimangano a corto di BTC per soddisfare le richieste di trading:

"Come piattaforma, siamo agnostici rispetto a tale aspetto. Ci limitiamo a far coincidere gli ordini di acquisto e di vendita per rendere possibili gli scambi. Se si verifica una forte domanda di Bitcoin, è solo una cosa positiva per il settore".

Nuvelstijn si è anche soffermato sulle richieste di fondi negoziati in borsa (ETF) per Bitcoin presentate negli Stati Uniti nell'ultimo anno e sul potenziale impatto che la loro approvazione potrebbe avere sul valore di Bitcoin:

"Abbiamo riscontrato una maggiore attenzione e un maggiore interesse per il mercato delle criptovalute. Si è visto come il prezzo di Bitcoin sia aumentato vertiginosamente nelle ultime due settimane. È salito del 20 o 30 per cento, un balzo enorme".

Bitvavo ha registrato un aumento del traffico web e dei clienti che visitano la piattaforma e utilizzano l'app. L'exchange ha anche accolto nuovi clienti, ma Nuvelstijn ha aggiunto che tali numeri sono ancora inferiori ai livelli registrati nel 2021:

"Come ha detto lei, gli ETF non sono ancora stati approvati. Quindi si tratta, diciamo, di un pre-evento. L'evento vero e proprio deve ancora verificarsi".

Nuvelstijn ha inoltre spiegato che, sebbene i mercati principali di Bitvavo rimangano i Paesi Bassi e il Belgio, l'azienda sta puntando a una costante espansione in giurisdizioni quali Francia, Spagna e Italia. Egli ritiene inoltre che il Markets in Crypto-Assets (MiCA) dell'Unione Europea favorirà la maturità del mercato e la facilità di operare:

"Aprirà il mercato europeo e non sarà più necessaria una licenza per ogni Paese. La normativa diventerà più armonizzata, il che significa che si potrà facilmente operare a livello transfrontaliero".

Nuvelstijn ritiene inoltre che il MiCA getti le basi per consentire alle società di criptovalute di offrire più servizi finanziari, paragonandosi ai regolamenti finanziari convenzionali:

"Sarà più facile per le società crypto offrire servizi finanziari e per i servizi finanziari offrire crypto servizi. Penso che si assisterà a una maggiore commistione di questi modelli di business".

Un rapporto di un analista di Standard Chartered di luglio 2023 suggerisce infatti che la crescente domanda istituzionale di Bitcoin potrebbe portare il prezzo di BTC a circa 120.000$ entro la fine del prossimo anno, grazie all'aumento della redditività dell'attività di mining, che faciliterà la necessità di vendere le monete minate.

Traduzione a cura di Walter Rizzo