Durante una recente intervista con CNBC, Christian Lanng, CEO della start-up di fatturazione digitale Tradeshift, ha contrastato l'entusiasmo generale che circonda l'utilizzo della blockchain nel settore delle catene di distribuzione: a suo parere infatti la tecnologia "non è ancora pronta".
In particolare, Lanng ha elogiato l'impiego della blockchain in aree come quella dell'identificazione e della certificazione, affermando tuttavia che al momento le catene logistiche rappresentano una sfida troppo ardua per questa tecnologia.
"Se vuoi avere autenticità, se vuoi conoscere la fonte di un prodotto e se questo è stato realizzato in maniera responsabile, [...] allora la blockchain è un'ottima tecnologia per la gestione di questo genere di flussi, per garantire l'integrità", ha spiegato l'uomo, aggiungendo: "il problema è che semplicemente non si tratta di una tecnologia ad alte prestazioni".
Quest'anno i discorsi sul miglioramento delle catene di distribuzione grazie all'utilizzo delle tecnologie decentralizzate sono divenute molto comuni a livello internazionale. Un numero sempre maggiore di grandi aziende pianifica infatti di implementare soluzioni blockchain per il miglioramento delle proprie infrastrutture.
Secondo Lanng tuttavia tale ottimismo è prematuro. "Quando le persone parlano di blockchain, penso si riferiscano all'idea di collegare di cose in maniera digitale".
"Non penso che la blockchain sia una tecnologia abbastanza matura da poter sostenere tali impieghi. Io stesso dovrei prestare maggiore cautela all'entusiasmo che circonda questa tecnologia".
Ciononostante l'innovazione ha già portato ad alcuni successi: il colosso svizzero del settore logistico CEVA ha elogiato pubblicamente TradeLens, la nuova piattaforma blockchain di IBM e Maersk, definendola "un importante passo avanti".