Secondo un professore dell'Università di Berkeley, le stablecoin non sono uno strumento finanziario 'valido'

In un recente articolo di critica, un professore dell'Università di Berkeley ha affermato che a suo parere le stablecoin sono soltanto "un mito". 

Scagliandosi contro questo emergente settore del mercato, che include la celebre criptovaluta Tether (USDT), il professore d'economia Barry Eichengreen sostiene che le stablecoin non possono essere considerate automaticamente degli strumenti finanziari "validi" soltanto perché ancorate a riserve di denaro fiat.

In particolare Eichengreen spiega che "le criptovalute tradizionali, come il Bitcoin, vengono scambiate a prezzi fortemente volatili: questo significa che il loro potere d'acquisto, e controllo di beni e servizi, risulta altamente instabile". Ha poi aggiunto:

"Le stablecoin pretendono di risolvere questi problemi. Poiché il valore rimane stabile in termini di dollari o valuta equivalente, vengono considerate delle allettanti unità di conto e riserva di valore. Non sono meri veicoli di speculazione finanziaria. Ma questo non significa che siano strumenti validi".

Ultimamente arriva sul mercato un numero sempre maggiore di stablecoin, alcune delle quali distribuite da istituzioni finanziarie tradizionali. Questa settimana gli organi di regolamentazione hanno approvato il Gemini Dollar, la prima stablecoin lanciata dai fratelli Tyler e Cameron Winklevoss. L'obiettivo del progetto è quello di ridurre i problemi legati alle tempistiche dei mercati tradizionali:

"Se ci dovesse essere una dislocazione dei prezzi in un determinato mercato durante un venerdì sera, i trader non potrebbero effettuare transazioni con denaro fiat fino a lunedì"

Ad agosto, la banca del Liechtenstein ha annunciato di voler rilasciare una stablecoin supportata dal franco svizzero.