A inizio settembre, il prezzo di Ethereum è diminuito del 30%: dopo tale evento, almeno 68 nuove whale si sono unite al network.
Come segnalato dall'utente di Twitter Ali Martinez, i dati della piattaforma d'analisi Santiment mostrano che il numero di investitori in possesso fra i 1.000 e i 10.000 Ether (ETH), vale a dire fra i 350.000 e i 3,5 milioni di dollari al momento della stesura, è aumentato di 68 nei tre giorni successivi al 31 agosto. Nello stesso periodo abbiamo assistito a una contrazione del prezzo di ETH, da 367$ (31 agosto) a 326$ (5 settembre).
In particolare, Martinez scrive:
"L'Holder Distribution Chart di Santiment mostra che, mentre il prezzo di Ethereum diminuiva, il numero di indirizzi contenenti milioni di dollari in ETH, comunemente noti come whale, è improvvisamente aumentato.
Circa 68 nuove whale, in possesso fra i 1.000 e i 10.000 ETH, si sono unite al network negli ultimi tre giorni."
‘@santimentfeed‘s holder distribution chart shows that as #Ethereum was falling, there was a spike in the number of addresses with millions of dollars in #ETH, colloquially known as whales.
— Ali Martinez (@satoshilatino) September 6, 2020
Roughly 68 new whales holding 1K to 10K $ETH have joined the network in the past 3 days. pic.twitter.com/HucYyMPQ2p
A partire da giugno, l'incredibile crescita del mercato DeFi ha alimentato la domanda per ETH, facendo significativamente aumentare i volumi delle transazioni sul network e, di conseguenza, i costi per il gas: il primo settembre è stato raggiunto un picco di ben 485 Gwei. Attualmente la gas fee media è di 100 Gwei, dopo che il prezzo di progetti come SUSHI è crollato dell'88% in appena 5 giorni.
Ether rimane la seconda criptovaluta più importante del mercato, con una capitalizzazione di 38,7 miliardi di dollari. Alla terza posizione troviamo Tether (USDT), la cui capitalizzazione il primo settembre è aumentata di 3 miliardi, raggiungendo così i 14,1 miliardi di dollari. Attualmente ETH viene scambiato per 344$, in positivo dell'1,8% rispetto a ieri.