Fondatore di OKEx Star Xu rilasciato dalla polizia, nega le accuse di frode

Il fondatore dell'exchange di criptovalute cinese OKEx Star Xu ha risposto alle accuse di frode, nate in seguito ad alcuni report contraddittori sul motivo della sua convocazione presso una stazione di polizia nella giornata di lunedì.

Secondo diverse fonti locali, CEO di OKCoin, ha avuto dei problemi nel suo hotel con un gruppo di "investitori" presumibilmente collegati a WFEE Coin, un progetto blockchain di WiFi sharing di cui Xu sarebbe azionista.

Alcune presunte attività illecite di WFEE avrebbero spinto le persone colpite ad allertare le forze dell'ordine, che hanno poi convocato Xu affinché li assistesse nelle operazioni.

Il sito di notizie Sina Technology ha pubblicato una foto del rapporto della polizia riguardante Xu, che riporta come data di notifica 17:59 del 10 settembre.

Image of police report allegedly involving Star Xu’s detention

Immagine del rapporto della polizia riguardante il presunto arresto di Star Xu. Fonte: Sina Technology

Allo stesso tempo, fonti alternative in Cina hanno sostenuto che l'insoddisfazione degli investitori era legata allo stesso OKEx e ai presunti problemi causati da alcuni crash di sistema segnalati.

In base al materiale in loro possesso, le nostre fonti in Cina ritengono valida quest'ultima versione, confermando i sospetti dei social media che ritengono la connessione a WFEE una "fake news".

"Il Sig. Xu non ha alcun rapporto azionario con WFEE e la sua compagnia", ha dichiarato il Direttore Generale Andy Cheung, aggiungendo:

"Sebbene WFEE abbia ottenuto gli investimenti di OKBC [OK Blockchain Capital] e di molte altre società, i successivi cambiamenti del white paper e dei membri del team di WFEE non sono stati notificati a OKBC."

OK Blockchain Capital ha anche twittato che Xu non è un azionista di WFEE.

Per quanto riguarda le altre accuse rivolte ad OKEx, il quotidiano locale Jiemian ha riferito che sette su un totale di circa trecento investitori che avevano presumibilmente "subito pesanti perdite" su OKEx avevano già raggiunto un accordo con Xu, cosa che confermano anche le nostre fonti cinesi.

In un'intervista con Honeycomb Finance dopo il termine dell'interrogatorio, Xu ha confermato di essere stato trattenuto dalla polizia di Shanghai, smentendo però nettamente ogni accusa di frode:

"A Shanghai, qualcuno ha riferito che fossi coinvolto in una frode. Sono stato nella centrale di polizia per spiegare la situazione e ho dimostrato alle forze dell'ordine che non era vero."

Su Twitter, il COO di OKEx Cheung ha dichiarato che Xu ha avuto problemi in un hotel, dopodiché è arrivata la polizia e ha trasferito le parti coinvolte in centrale, aggiungendo:

“While Star was invited to help with the investigation and those people was detained, they raised a fraud complaint against Star. Star stayed to clarify and then left afterwards.”

Nell'intervista, Xu ha definito "normale" il fatto che i cittadini esercitassero il loro diritto di fare tali accuse, dichiarando di aver adempiuto al suo "dovere" di cittadino cooperando con le autorità.

Xu ha prestato particolare attenzione ai reclami relativi alle perdite subite dai crash di sistema di OKEx, che secondo Jiemian avrebbe causato una perdita di "circa 300 milioni di yuan". Visto il crollo del Bitcoin (BTC) registrato il 5 settembre, si presume che i crash della piattaforma OKEx non abbiano consentito agli investitori di chiudere o cercare quantomeno di recuperare le loro posizioni, con perdite ancora più acute nel caso di utilizzo di strumenti di leva finanziaria.

In risposta alle accuse di "anomalie" del sistema, Xu ha dichiarato:

"Non sono il legale di OKEx, né sono un azionista o un direttore. OKEx è una compagnia di Malta, ed anche molto trasparente. "