Le “old hands”, ovvero gli investitori che conservano Bitcoin (BTC) da parecchio tempo, stanno vendendo i propri fondi, secondo il parametro "Coin Dormancy" di Glassnode. Come illustrato nel seguente grafico, la vendita di BTC da parte degli indirizzi dormienti ha già in passato segnato massimi nel grafico della criptovaluta.
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L’analista on-chain Willy Woo ha commentato che le old hands hanno venduto in prossimità del prezzo massimo fino al più recente ciclo di mercato:
“La Coin Dormancy è una misura della ‘vendita da parte delle old hands.’ È interessante vedere le old hands vendere i massimi fino al ciclo attuale. Hanno venduto il minimo di #Bitcoin a 3.000$-4.000$, stanno vendendo ora.”
Ci sono diverse ragioni per cui gli HODLer di lunga data stanno vendendo BTC ai livelli attuali. Il prezzo della criptovaluta è triplicato dal mese di marzo, e si trova in una zona take-profit decente per i venditori. Inoltre, negli ultimi due mesi l’area in prossimità dei 12.000$ ha rappresentato una forte resistenza.
Gli HODLer dormienti di Bitcoin avranno ragione questa volta?
Oltre ai vari motivi tecnici, ci sono delle ragioni cicliche che potrebbero incoraggiare gli investitori dormienti in Bitcoin a vendere.
Nel quarto trimestre degli ultimi due anni, Bitcoin ha registrato rendimenti negativi. La tendenza di BTC a rallentare durante l’ultimo trimestre, insieme alla resistenza dei 12.000$, potrebbe convincere gli investitori a incassare i profitti.
Tuttavia, alcuni analisti tecnici credono che Bitcoin si trovi sull’orlo di un nuovo ciclo. Nei prossimi mesi, BTC potrebbe continuare a muoversi al rialzo verso livelli di resistenza superiori, senza tracciare una grande correzione.
Filbfilb, un noto analista di criptovalute, ha evidenziato il ciclo post-halving del 2017, spiegando che BTC ha raggiunto un massimo storico dopo il breakout nella stessa settimana quattro anni fa:
“Difficile sfuggire al comportamento ciclico di Bitcoin. Nella stessa settimana 4 anni fa, Bitcoin stava cercando di superare finalmente il ritracciamento fib al 50% del bear market. Dopodiché, non si è mai voltato indietro e ha testato l’ATH a gennaio. Questa volta sarà diverso?”
Il trader ha sottolineato anche che le istituzioni hanno posizioni long su Bitcoin a livelli da record. In seguito agli investimenti in Bitcoin di alto profilo da parte di MicroStrategy e Square, la domanda istituzionale di BTC è aumentata considerevolmente.
Il volume delle piattaforme dedicate alle istituzioni, tra cui Bakkt e LMAX Digital, è cresciuto sostanzialmente nelle ultime settimane. Filbfilb ha aggiunto:
“Anche se non costituiscono una grande porzione dell’Open Interest, la scorsa settimana i trader istituzionali avevano solo posizioni long.”
Setup tecnico di BTC ribassista nel breve termine, ma i fondamentali rimangono forti
Gran parte dei segnali ribassisti per Bitcoin nel breve termine sono tecnici. Diversi parametri fondamentali, incluso l’hash rate di Bitcoin, indicano uno slancio sempre più forte.
Il 19 ottobre, l’hash rate ha raggiunto un nuovo massimo storico, un trend molto ottimistico, soprattutto dopo l’halving dell’11 maggio. John Todaro, un venture capitalist nel settore crypto, ha commentato:
“L’hash rate di Bitcoin ha toccato un altro massimo storico (di nuovo). Il recente rialzo del prezzo ha incrementato le entrate del mining, spingendo più miner a stanziare maggiori risorse al network, aumentando quindi l’hash rate. Che fine ha fatto quella teoria sulla spirale mortale del mining in seguito all’halving?”