I commercianti non sono interessati alle criptovalute a causa della forte volatilità, spiega il CFO di PayPal

Durante una recente intervista con CNBC, il CFO di PayPal John Rainey ha dichiarato che la compagnia ha scarso interesse nelle valute digitali, poiché la volatilità dei prezzi rende impossibile il loro utilizzo nelle imprese commerciali.

PayPal, popolare servizio di pagamento centralizzato, è stata una delle primissime aziende ad interessarsi al mondo delle criptovalute. La piattaforma permette infatti ai commercianti di accettare pagamenti in Bitcoin (BTC) sin dal 2014, quando il valore della valuta era di appena 400$. Oggi Rainey ha tuttavia affermato che PayPal non vede un grosso interesse nelle monete digitali da parte dei commercianti, poiché la natura volatile di tale tecnologia potrebbe portare a perdite ingenti:

"Supponiamo che tu sia un commerciante e possiedi un margine del 10% su un certo prodotto. Se accetti Bitcoin e, ad esempio, il giorno successivo il valore della moneta crolla del 15%... all'improvviso sei in rosso su quella transazione. Potrà anche offrire funzioni interessanti per i consumatori, ma se i venditori non l'accettano, ha poco valore. Al momento, non vediamo molto interesse da parte dei nostri commercianti."

"Ma se dovesse stabilizzarsi in futuro, divenendo una valuta migliore, di sicuro la supporteremo", ha aggiunto.

Tale affermazione viene sostenuta da un brevetto registrato a marzo dall'azienda, che mira a ridurre i tempi di transazione delle criptovalute. Questa tecnologia può essere implementata su larga scala, permettendo un'elaborazione off-chain istantanea dei pagamenti tra venditori e acquirenti, risolvendo il problema delle salatissime spese di transazione e delle lunghe attese per la verifica.

PayPal, fondata nel lontano 1998, conta oggi oltre 237 milioni di conti attivi, con un volume di pagamenti pari a 132 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2018, in aumento di 30 miliardi rispetto allo stesso periodo nel 2017.

Oggi il CEO di Square Jack Dorsey ha espresso il proprio ottimismo nei confronti dell'adozione su larga scala delle criptovalute. Alla conferenza Consensus l'uomo ha infatti condiviso la visione di un futuro nel quale verranno utilizzate soltanto criptovalute per i pagamenti internazionali, supportando una dichiarazione rilasciata in precedenza: a suo parere entro dieci anni il Bitcoin diverrà l'unica moneta al mondo.