Jaynti Kanani, cofondatore di Polygon, ha annunciato che per la prima volta in sei anni si è ritirato "dalle attività quotidiane" del progetto.
Il 4 Ottobre, in un thread su X (ex Twitter), Kanani ha dichiarato di volersi concentrare "su nuove avventure", contribuendo a Polygon "in disparte". Nel 2017, insieme a ingegneri software come Sandeep Nailwal, Anurag Arjun e Mihailo Bjelic, Kanani ha contribuito a fondare il network Matic, poi ribattezzato Polygon.
"Questo mi emoziona", ha dichiarato Nailwal in risposta all'annuncio. "Che viaggio abbiamo fatto insieme, fratello. Ma è solo l'inizio per Polygon, avremmo voluto fare di più e più a lungo insieme in questo folle viaggio che è Polygon. Ma ehi, si deve fare quello che si deve fare".
Dopo aver avviato Polygon nel 2017, circa 6 mesi fa ho deciso di allontanarmi dal lavoro quotidiano.
Sono sempre più fiducioso nel brillante futuro di Polygon e nella sua appassionata community. Mi concentrerò su nuove avventure, pur continuando a tifare e a contribuire a Polygon dal...
— Jaynti Kanani (JD) (@jdkanani) October 4, 2023
After kickstarting Polygon in 2017, around 6 months back, I decided to step back from the day-to-day grind.
— Jaynti Kanani (JD) (@jdkanani) October 4, 2023
I'm more confident in Polygon's bright future and passionate community. I'll be focusing on new adventures while still cheering and contributing to Polygon from the…
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Il sito web di Polygon elencava 10 co-fondatori per il protocollo, alcuni dei quali sono ancora coinvolti in vari progetti collaterali sulla piattaforma. Arjun ha lasciato Polygon a Marzo con la scissione di Avail, un protocollo blockchain data availability.
Dall'annuncio dei piani a Giugno, Polygon Labs ha iniziato ad accettare proposte di miglioramento finalizzate alla transizione della rete verso Polygon 2.0. Il nuovo ecosistema utilizzerà prove a conoscenza zero e sarà composto da quattro layer di protocollo incentrati su staking, interop, execution e proving. Al momento della pubblicazione, gli sviluppatori stanno ancora lavorando per "dare vita a Polygon 2.0".
Traduzione a cura di Matteo Carrone