Anthony "Pomp" Pompliano, influencer e podcaster di Bitcoin, ha affermato che non c'è bisogno di giustificare l'uso di energia di Bitcoin, in quanto "tutte le cose davvero importanti al mondo usano energia".

Durante l'intervista trasmessa il 27 dicembre a "Squawk Box" con Joe Kernen della CNBC, Pomp ha affermato che molti detrattori non colgono diversi "punti chiave" circa il "dibattito climatico" sull'ecosistema Bitcoin (BTC), soprattutto confrontandolo con le valute fiat come il dollaro americano:

"C'è una relazione lineare tra il consumo di energia e il sistema del dollaro: per supportare più utenti e più transazioni, dobbiamo consumare più energia, prevedere più data center, più filiali bancarie, più ATM. [...]

La blockchain di Bitcoin non ha questa stessa relazione lineare con il consumo di energia, perché indipendentemente dal numero di transazioni per blocco, l'energia consumata da ogni blocco è la medesima. Aumentando la scalabilità di Bitcoin aumenterà anche l'efficienza, perché si sarà in grado di aggiungere più valore economico a ciascun blocco."

"Man mano che scala, #bitcoin sarà sempre più efficiente in quanto si potrà integrare più valore economico in ogni blocco. Al contrario, il sistema tradizionale più scala e più energia è necessaria... non dovremmo giustificare l'uso di energia", @APompliano sull'uso di energia di #btc. 

Bitcoin usa otto volte l'energia di Google e Facebook

L'intervista è andata in onda lo stesso giorno del rilascio di una nuova ricerca di Trading Platforms, che evidenzia come il consumo di energia dell'ecosistema Bitcoin (BTC) sia otto volte la quantità utilizzata da Google e Facebook combinati.

Il rapporto dichiara che "i timori risiedono nella quantità di elettricità utilizzata da un un settore così contenuto". Secondo il Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index, l'ecosistema BTC consuma 125,04 terawatt all'ora all'anno, simile all'uso di energia di un piccolo paese come il Cile o le Filippine.

La controversia che circonda il consumo energetico di BTC è tutt'altro che nuova, ed è improbabile che si risolva presto. Come precedentemente riportato da Cointelegraph, il New York Digital Investment Group stima che il mining di BTC rappresenterà lo 0,9% delle emissioni globali di carbonio entro il 2030.

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