Il Presidente dell'Uzbekistan ha firmato un decreto per favorire sviluppo e integrazione della tecnologia blockchain, allo scopo di modernizzare il sistema amministrativo statale e far progredire l'economia digitale all'interno del paese.
Il documento descrive blockchain, intelligenza artificiale, supercomputer e attività legate al settore delle criptovalute come sviluppi fondamentali per accrescere l'economia digitale in tutto il mondo. In particolare, saranno l'Ufficio Governativo per la Gestione dei Progetti e il Ministero per lo Sviluppo Informatico e delle Comunicazioni a ideare e implementare un programma entro il 2020.
A partire dal primo gennaio 2021, la blockchain verrà ufficialmente integrata nelle operazioni delle agenzie governative, allo scopo di verificare informazioni personali, gestire sistemi imprenditoriali e completare transazioni. Le entità che desiderano operare nel settore delle criptovalute, comprese piattaforme d'exchange, dovranno inoltre fare domanda per ottenere una speciale licenza.
Il resoconto descrive infine agevolazioni fiscali per le monete digitali:
"Il fatturato sulle criptovalute verrà regolamentato da particolari atti giuridici. Le operazioni legate a tale fatturato non saranno soggette a oneri fiscali, mentre i profitti ottenuti non saranno inclusi nella base imponibile".
A febbraio, l'Uzbekistan aveva annunciato i propri piani per regolamentare criptovalute e blockchain a partire da settembre di quest'anno. A luglio verrà inoltre fondato il "Blockchain Skill Center", il cui obiettivo sarà quello di "formulare le condizioni per lo sfruttamento del potenziale della blockchain, incrementare le abilità professionali degli sviluppatori e supportarli durante la fase di diffusione della tecnologia".
Quest'anno il Kirghizistan, un altro paese situato in Asia Centrale, ha rivelato i propri piani di digitalizzare gli archivi sui brevetti, dando vita ad un database blockchain per l'Ufficio Brevetti del paese.