I volumi di scambio sugli exchange hanno toccato minimi che non venivano registrati dal 2017

A gennaio di quest'anno gli exchange di criptovalute hanno registrato volumi di scambio sempre più bassi, fino a toccare minimi che non venivano raggiunti dal 2017: lo rivela un'analisi recentemente pubblicata dalla società di ricerca Diar.

Si è trattato del periodo peggiore di sempre per Binance, il più importante exchange di criptovalute al mondo, in quanto il suo mercato BTC/USD si è ridotto di oltre il 40% rispetto al mese precedente.

Grafico dei volumi di scambio su Binance. Fonte: Diar

Per quanto riguarda Coinbase, popolare piattaforma di scambio con sede negli Stati Uniti, il suo trading mensile di BTC è diminuito fino a toccare i valori di maggio 2017: circa un miliardo di dollari.

Grafico dei volumi di scambio su Coinbase. Fonte: Diar

I volumi di OKEx, importante exchange di Hong Kong, hanno invece perso il proprio trend di crescita trimestrale, scivolando in appena un mese da 5,5 miliardi a 4 miliardi di dollari.

Grafico dei volumi di scambio su OKEx. Fonte: Diar

A novembre dello scorso anno il CEO di Binance Changpeng Zhao aveva assicurato che, nonostante il mercato ribassista, i volumi di scambio sulla piattaforma erano comunque molto più alti se paragonati a "due o tre anni fa": al tempo l'attività era pertanto "ancora redditizia".

A dicembre, un resoconto pubblicato dal Blockchain Transparency Institute ha svelato che la maggior parte delle principali coppie di trading del BTC su CoinMarketCap si basano su volumi falsi, gonfiati "grossolanamente":

"La maggior parte di queste coppie ha un volume reale inferiore all'1% di quello riportato su CMC. Abbiamo rilevato che solo 2 delle prime 25 coppie non gonfiano il loro volume tramite wash trading: Binance e Bitfinex."