David Marcus, a capo del progetto Libra nonché CEO del wallet Calibra, ha svelato che la criptovaluta di Facebook potrebbe evolversi in una serie di stablecoin ancorate al valore di svariate monete tradizionali, piuttosto che essere un token unico.
La scorsa settimana, durante un seminario bancario, Marcus ha affermato che il principale obiettivo di Libra è sempre stato quello di creare un sistema di pagamento più efficiente. Per raggiungere questo scopo, Facebook potrebbe adottare approcci alternativi:
"Potremmo portare avanti il progetto in maniera differente. Piuttosto che avere un'unità sintetica, potremmo avere una serie di stablecoin: una stablecoin legata all'euro, un'altra alla sterlina e così via. [...] Potremmo sicuramente realizzare una serie di stablecoin, che rappresentano le valute nazionali in forma digitale e tokenizzata. [...] È una delle opzioni che stiamo considerando."
La versione di Libra proposta inizialmente era quella di un token ancorato contemporaneamente al valore di svariate valute nazionali, fra le quali dollaro statunitense, euro, yen giapponese, sterlina britannica e dollaro di Singapore.
Libra rappresenta un rischio per la stabilità economica mondiale?
Nelle ultime settimane la Libra Association, l'organo che si occupa della gestione del progetto, ha perso numerosi membri chiave: fra questi anche colossi dei pagamenti e dell'e-commerce come PayPal, Visa, eBay, Mastercard e Stripe.
Steven Mnuchin, il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ha affermato tali aziende hanno deciso di abbandonare il progetto a causa di preoccupazioni di carattere normativo. L'uomo ha poi aggiunto che Libra non è ancora all'altezza degli standard statunitensi contro il riciclaggio di denaro:
"Se non soddisfano i nostri standard contro il riciclaggio di denaro, e gli standard della FinCEN, interverremo con misure coercitive. Ritengo che anche loro si siano resi conto di non essere ancora pronti, di non essere all'altezza. Immagino che alcuni partner si siano preoccupati, e abbiano deciso di abbandonare il progetto fino a che questi standard non saranno stati soddisfatti."
Anche i leader finanziari del G20 hanno espresso i propri timori riguardo all'utilizzo su larga scala di stablecoin, sostenendo che rappresentano una minaccia per la stabilità dell'economia mondiale:
"Tali rischi, compresi in particolare quelli relativi al riciclaggio di denaro, al finanziamento illecito e alla protezione dei consumatori e degli investitori, devono essere valutati e affrontati in modo adeguato prima che questi progetti possano avviare le proprie operazioni."