Sfruttando l'elettricità gratuita, gli studenti dei campus sono fra i principali miner al mondo

Secondo una ricerca condotta da Cisco e recentemente pubblicata sul portale d'informazione PCMag, i campus universitari sono fra i principali miner di criptovalute al mondo.

In particolare, i dati raccolti dai ricercatori di Cisco rivelano infatti che i campus dei college rappresentano il 22% delle attività complessive di mining, alla seconda posizione dietro soltanto al settore dell'energia e dei servizi pubblici (34%).

Austin McBride, Threat Researcher di Cisco, ha spiegato a PCMag il motivo di questo fenomeno:

"Se lasci per quattro anni il tuo dispositivo di mining acceso nel dormitorio, una volta uscito dal college avrai guadagnato un bel gruzzolo."

Operando infatti le macchine nelle proprie camere del dormitorio e nelle biblioteche scolastiche, gli studenti possono aggirare i costi normalmente associati al mining di monete digitali. McBride ha poi aggiunto:

"Al momento la difficoltà di mining è molto alta per parecchie monete. Questo significa che i costi dell'elettricità e della connessione internet necessari per produrre le criptovalute sono più alti dei potenziali profitti. Ma se non bisogna pagare questi costi, allora è possibile generare facilmente denaro sfruttando i fondi dell'università."

Alla terza e alla quarta posizione della classifica di Cisco troviamo invece i settori dei media e della sanità, che rappresentano rispettivamente il 6 e il 7 percento del mining complessivo.

Un simile fenomeno era stato osservato nell'aprile dello scorso anno anche da Vectra, azienda specializzata in sicurezza informatica, secondo la quale sia le attività di mining che quelle di cryptojacking erano parecchio diffuse nei college di tutto il mondo.

Sempre nel 2018, la Stanford University aveva pubblicato un avvertimento contro le attività di mining all'interno del campus, in quanto le risorse scolastiche "non devono essere utilizzate per profitti finanziari personali":

"Il mining di criptovalute risulta più redditizio quando i costi vengono minimizzati. Questo ha purtroppo portato a sistemi compromessi, abuso dell'equipaggiamento universitario, e dispositivi di mining personali che utilizzato l'energia elettrica del campus."