Nell'ultimo mese, sono stati scoperti oltre 40 bug su svariate piattaforme blockchain

Negli ultimi trenta giorni, gli hacker white hat hanno scoperto oltre 40 bug su svariate piattaforma blockchain e per criptovalute: lo rivela il portale d'informazione The Next Web (TNW).

In particolare, 13 aziende operanti nel settore dei registri distribuiti hanno ricevuto complessivamente, dal 13 febbraio al 13 marzo, 43 segnalazioni per vulnerabilità. Alla prima posizione del resoconto è presente Unikrn, piattaforma per scommesse sull'e-sport, con 12 bug. Segue Omise, lo sviluppatore di OmiseGo, con 6 falle nella sicurezza. Alla terza posizione è invece presente EOS con 5 segnalazioni.

Più in basso troviamo Tendermint, algoritmo di consenso e protocollo peer-to-peer (P2P), con 4 bug. Seguono il protocollo decentralizzato per la previsione dei mercati Augur e la piattaforma per smart contract Tezos, con tre vulnerabilità ognuno. Gli hacker white hat hanno scoperto 2 falle nella sicurezza in Monero, ICON e MyEtherWallet.

Infine sia Coinbase, popolare exchange di criptovalute, che Brave Software, sviluppatore del browser blockchain Brave, hanno ricevuto soltanto una segnalazione.

Per i propri sforzi, gli hacker sono stati premiati con 23.675$: Tendermint ha contribuito con 8.500$, EOS con 5.500$, e Unikrn con 1.375$. Ricompense tutto sommato abbastanza basse, indicando che le vulnerabilità scoperte non erano critiche.

Negli scorsi mesi, grazie al suo programma "bug bounty", EOS.io ha distribuito considerevoli premi in denaro per il rilevamento di cinque gravi falle nella sicurezza.