Secondo i dati di HackerOne, quest'anno sono già state scovate cinque vulnerabilità critiche in EOS

Quest'anno, il programma bug bounty di EOS.io, la società dietro lo sviluppo della criptovaluta EOS, ha già assegnato premi in denaro per il rilevamento di cinque vulnerabilità critiche. Lo rivelano le statistiche del sito web HackerOne.

Il 10 gennaio, EOS.io ha assegnato 40.750$ a cinque white hat hacker tramite la piattaforma e, il giorno successivo, un altro ricercatore ha ricevuto un ulteriore bounty da 10.000$. Cinque di questi premi corrispondono al massimo dell'importo (10.000$), assegnato dalla compagnia solo nel caso delle vulnerabilità più importanti.

A gennaio, anche la Tron Foundation, la società responsabile dello sviluppo di Tron, ha assegnato quattro premi in denaro, per un totale di 22.700$.

Quest'anno è stato inoltre premiato il rilevamento di due vulnerabilità, sebbene di basso livello, su Coibinhood e Coinbase.

Tutti i rapporti sui bug che abbiamo citato sono tuttavia privati, e non si conosce quindi alcun dettaglio preciso dei problemi individuati.

Al momento della stesura di questo articolo, il prezzo di EOS si mantiene in linea ai livelli registrati ieri, con una quotazione di 2,40$.

Come segnalato a dicembre da Cointelegraph, nel 2018 l'ammontare dei premi assegnati ai ricercatori è arrivato a 878.000 dollari, di cui il 60% arriva solamente dalle bounty di EOS.io.

La Cina ha recentemente pubblicato le sue ultime classifiche sponsorizzate dal governo delle principali criptovalute. Nel rapporto, EOS ha mantenuto il primo posto, mentre Bitcoin (BTC) è arrivato al 15° posto.