Ricercatore: le scoperte quantistiche di Google potrebbero migliorare la proof of stake

Il calcolo quantistico di Google potrebbe contribuire a migliorare la tecnologia su cui si basano le criptovalute proof of stake (PoS).

Il quantum computing può generare numeri realmente casuali

La PoS è un tipo di algoritmo di consenso in cui i block creator sono scelti casualmente con una probabilità proporzionale alla loro stake, mentre l'algoritmo delle valute digitali basate sulla proof of work utilizza il mining. Tuttavia, la variante PoS ha sollevato dei dubbi sull'integrità delle selezioni casuali.

Il 23 ottobre, Scott Aaronson, teorico quantistico dell'Università del Texas, ha dichiarato a Fortune che il calcolo quantistico potrebbe dissipare tali dubbi, poiché un computer quantistico sarebbe in grado di generare numeri realmente casuali:

"Un esperimento di supremazia quantisitica a campionamento potrebbe venir riprogrammato quasi immediatamente per generare dei bit, la cui casualità può essere dimostrata da una terza parte scettica. Ciò, a sua volta, ha delle applicazioni nel campo delle criptovalute proof of stake e negli altri protocolli crittografici. Spero che nel prossimo futuro vengano scoperte più applicazioni di questo tipo."

Il progetto di Google sfida la tesi di Church-Turing

Il 23 ottobre, Google ha pubblicato i risultati dell'esperimento passato in rassegna da Aaronson. Durante il test, "Sycamore" - un processore a 54 qubit dotato di porte logiche quantistiche - ha impiegato 200 secondi per campionare un'istanza di un circuito quantistico un milione di volte. Al contrario, il supercomputer "Summit" di IBM, che è considerato il computer più potente al mondo, impiegherebbe 10.000 anni per eseguire lo stesso calcolo.

Google afferma che il suo esperimento è la prima sfida sperimentale contro la tesidi Church-Turing estesa - nota anche come tesi della computabilità. In un post sul suo blog dedicato, Google ha spiegato:

“Per prima cosa abbiamo eseguito dei circuiti casuali semplificati da 12 a 53 qubit, mantenendo costante la profondità del circuito. Abbiamo verificato le prestazioni del computer quantistico usando simulazioni classiche, confrontandole con un modello teorico. Una volta verificato che il sistema funzionava, abbiamo eseguito dei circuiti casuali fissi con 53 qubit e profondità crescente, fino a raggiungere il punto in cui la simulazione classica è diventata impossibile. [...] Producendo il primo calcolo quantistico che non può ragionevolmente essere emulato su un computer classico, abbiamo dato il via all'esplorazione di un nuovo regno dell'informatica."

Quali sono gli effetti su Bitcoin?

Secondo l'ex sviluppatore di Bitcoin Core Peter Todd, i progressi nell'informatica quantistica non dovrebbero mettere in pericolo la sicurezza di Bitcoin (BTC), che ricordiamo è una criptovaluta basata su un algoritmo proof of work. Todd ha concluso che, da soli, gli alti costi finanziari sono sufficienti a garantire che Bitcoin non venga coinvolto in tali problemi.