Fondatore di Cardano: se Bitcoin fallisse, crollerebbe l'intera industria delle criptovalute

Se Bitcoin (BTC) fallisse, crollerebbe l'intera industria delle criptovalute: lo ha affermato Charles Hoskinson, uno dei fondatori di Ethereum (ETH) poi divenuto l'ideatore di Cardano (ADA), durante l'ultimo episodio del podcast Off the Chain presentato da Anthony Pompliano.

Bitcoin: "cieco, sordo e stupido, perché è così che è stato progettato"

Durante l'intervista, Hoskinson ha espresso il proprio parere sulle origini di Bitcoin e sui parametri che la criptovaluta ha fissato per tutti i progetti successivi, analizzando al tempo stesso il fenomeno dei massimalisti del Bitcoin.

"Uno dei principali problemi di Bitcoin", ha affermato Hoskinson, "è che è cieco, sordo e stupido, perché è così che è stato progettato". Presenta numerose limitazioni legate al fatto che la criptovaluta era soltanto un esperimento, un tentativo di scoprire se "la Proof-of-Work potesse realmente dare vita ad un sistema decentralizzato, e se un token digitale potesse ottenere un valore reale."

L'obiettivo di Bitcoin "non è mai stato quello di replicare il sistema finanziario globale e risultare conforme a tale sistema, questo non rientrava affatto nel suo ambito di applicazione."

Hoskinson ha pertanto criticato i massimalisti di Bitcoin, che considerano la visione di Satoshi "il vangelo" e respingono qualsiasi deviazione da essa:

"Con Bitcoin non è nemmeno possibile effettuare pagamenti di tipo pull, e questa [...] è la base della maggior parte dei nostri sistemi commerciali."

A suo parere i massimalisti dovrebbero semplicemente ammettere che Bitcoin non è adatto a qualsiasi scopo. Inoltre, dover andare off-chain per aggirare alcune limitazioni non rappresenta una reale soluzione:

"Non realizzerete la vostra realtà decentralizzata, il vostro sogno decentralizzato, centralizzandolo. Sono due concetti filosoficamente incompatibili."

“Francamente, Bitcoin è il marchio del settore delle criptovalute”

Hoskinson ha anche discusso dei meriti dei sistemi Proof-of-Work (PoW) rispetto a quelli Proof-of-Stake. A suo parere, per sopravvivere la PoW dovrà evolversi, in maniera tale da rendere questa grande potenza di calcolo in qualche modo utile anche per altri scopi.

Infine, l'uomo ha spiegato che il futuro dell'intera industria delle criptovalute è intimamente legato a quello di Bitcoin:

"Francamente, Bitcoin è il marchio del settore delle criptovalute. Non possiamo dire che un certo progetto avrà successo e al tempo stesso credere che Bitcoin fallirà. Se Bitcoin dovesse fallire, la situazione si farebbe difficile per l'intera industria."