Bitcoin (BTC) e XRP, rispettivamente la prima e la terza criptovaluta più importante per capitalizzazione di mercato, non sono in competizione: lo ha affermato Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, durante un'intervista recentemente pubblicata su Fortune.
L'uomo ha definito le principali differenze fra le due monete digitali: a suo parere Bitcoin rappresenta una riserva di valore, mentre XRP è uno strumento che permette di effettuare trasferimenti fiat-to-fiat in maniera molto efficiente.
Per tale motivo, spiega Garlinghouse, Ripple consente di portare a termine transazioni per appena una frazione di centesimo, mentre Bitcoin richiede il pagamento di commissioni dal costo spesso superiore ai due dollari. Questo tuttavia "non significa che Bitcoin fallirà o qualcosa del genere", in quanto le due monete possiedono casi d'utilizzo ben diversi: Il CEO di Ripple non crede che possa esistere una sola criptovaluta "per domarli tutti".
"Possiedo Bitcoin, supporto Bitcoin", ha dichiarato Garlinghouse. "Penso che Bitcoin sia una riserva di valore, nella quale la gente investe."
Durante l'intervista l'uomo ha inoltre espresso il proprio parere sull'attuale situazione del settore delle criptovalute, sottolineando che "ci sono un sacco di schifezze nella blockchain e nei mercati, [...] e non è sempre semplice riuscire a separare il segnale dal rumore."
Questa settimana Ripple ha annunciato di aver stretto una collaborazione con MoneyGram, un importante network per la trasmissione di denaro, al fine di realizzare un sistema per pagamenti internazionali e regolamento delle operazioni di cambio con criptovalute.